Avellino. Sono numerose le personalità del mondo politico e opinionistico che hanno fortemente stigmatizzato io comportamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa, un rappresentante delle istituzioni, al centro del maxi assembramento di sabato sera nel centro di Avellino, in violazione delle più elementari norme di carattere sanitario. Lo ha fatto il giornalista e scrittore Andrea Scanzi, che ha così commentato: "Ecco, ieri sera, la performance leggendaria del sindaco di Avellino, tal Gianluca Festa. E' andato lì per verificare che i ragazzi si comportassero bene. L'isola pedonale l'aveva appena creata lui per evitare assembramenti. Una coerenza leggendaria: non solo ha verificato lui la presenza di assembramenti, ma l'ha pure creata lui. Facendo poi selfie con i geni contemporanei accorsi alla scellerata adunanza. Daje Gianluca, ti vogliamo in Parlamento alla svelta!". La stessa giornalista e opinionista Selvaggia Lucarelli, che ha pubblicato un articolo sull'accaduto a sua firma sulle pagine di TPI, ha commentato l'accaduto su Facebook: "Questo è il sindaco di Avellino Gianluca Festa (quello con la mascherina verde), ieri sera, che scatta selfie tra ragazzi che urlano senza mascherina e che cantano "Noi non siamo salernitani". Era lì, da sue dichiarazioni, per verificare che i ragazzi si comportassero bene. Attendiamo i (sacrosanti) lanciafiamme di De Luca". Sdegno e forte stigma sono arrivati dal mondo politico locale e regionale. Il deputato Piero De Luca, figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo, ha così scritto: "Il Sindaco di Avellino Gianluca Festa ha assunto comportamenti irresponsabili ed estremamente pericolosi per la salute e l'incolumità pubblica, giocando con i sacrifici di un intero Paese. (...) Festa ha preferito alimentare assembramenti e violare in modo provocatorio e consapevole le vigenti regole di carattere sanitario, mettendo a rischio la salute e la vita di tutti i nostri cittadini! È l'esempio di tutto ciò che non può e non dev'essere un amministratore locale e un uomo delle istituzioni. Chieda scusa immediatamente alla sua città, fatta di tante donne e uomini che lavorano, fanno sacrifici, rispettano le regole, e rischiano di essere travolti da un'immagine generalizzata degradante. Chieda scusa alla comunità salernitana offesa immotivatamente dalle sue urla. Chieda scusa a tutti i Campani che hanno dato dimostrazione di compostezza, serietà e responsabilità in questi mesi. Chieda scusa agli operatori sanitari che hanno rischiato la vita in Italia per difendere la salute dei tanti pazienti colpiti dal Coronavirus. Chieda scusa alle famiglie delle migliaia di vittime registrate nel nostro Paese. Quanto accaduto è di una gravità estrema. Mi auguro che le autorità competenti adottino i provvedimenti necessari per sanzionare e censurare questo comportamento inaccettabile".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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