"Adesso basta, la devono finire questi pseudo direttori di gara di fare i protagonisti e gli esaltati", ribatte duro il Ds Alfonso Agresti dopo la mano pesante del Giudice sportivo nei confronti della sua squadra, il Cafasso, vittima di due squalifiche record nei confronti di un suo tesserato, Vincenzo Agresti, e dell'allenatore, Raffaele Cantiello. "Accettiamo tutto, se sbagliamo vogliamo pagare, ma non accettiamo il falso. Noi domenica non abbiamo fatto nulla di grave per meritare quelle sanzioni. Certo, a fine partita c'è stato un po' di tensione ma tutto nella norma". Un malumore che lascerà segni profondi in società ma non solo: in fondo questo non è il primo caso e non sarà neanche l'ultimo, anzi nell'ambiente dilettantistico si vive una situazione di profonda indignazione da parte degli addetti ai lavori, troppo spesso "vittime" di decisioni impopolari assunte sulla base di prove insufficienti: "Noi come gli altri facciamo sacrifici enormi per portare avanti la società - continua il Ds Agresti - ma di questo passo, se non siamo tutelati, abbandoneremo il tutto e, sono sicuro, ci seguiranno in parecchi".Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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