Sarno. Si moltiplicano gli episodi di violenza presso i presidi sanitari dell'Agro. Al centro delle cronache finisce ancora una volta l'Ospedale "Martiri del Villa Malta" di Sarno, dove nella serata di mercoledì un'infermiera è stata aggredita a furia di calci e pugni, a causa di tempi d'attesa "troppo lunghi". Al pronto soccorso era infatti giunta una bambina di soli due anni accompagnata dai genitori, vittima di trauma al polso destro causato da un banale incidente domestico. L'infermiera, compilata la scheda, l'ha passata al medico di turno. L'attesa tuttavia, tra i dolori e il pianto della piccola ed il viavai delle emergenze, si è fatta interminabile: tanto da spazientire i familiari. Secondo quanto raccontato dalla stessa infermiera, l'uomo, dopo essersi avvicinato, ha iniziato ad inveire pretendendo che venisse il medico, non lesinando minacce di vario tipo. La donna che era con lui, nel frattempo, a cominciato a rifilarle dei calci alla pancia: le guardie giurate lì presenti, non deputate ad intervenire, hanno chiamato i carabinieri. Che, giunti sul posto, hanno raccolto la denuncia e identificato gli aggressori. La vittima, nonostante la contusione addominale, ha mostrato comprensione: "Non me la prendo con loro, capisco l'ansia e l'agitazione. Ma è gravissimo l'atteggiamento della dirigenza sanitaria e aziendale: la sicurezza nel presidio non è affatto garantita".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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