Pagani. Un'ondata anomala di micro-criminalità diffusa sta invadendo l'Agro Nocerino-Sarnese, e in particolar modo la cittadina di Pagani, che ieri è stata protagonista di numerosi episodi criminosi. Nel pomeriggio i Carabinieri hanno arrestato il 49enne F.N., di professione vigilante presso il nosocomio paganese, proprio mentre tentava di rapinare la farmacia ospedaliera con il volto coperto. L'uomo, accusato di detenzione abusiva di munizionamento e ricettazione, ha tentato una maldestra fuga, ma è stato prontamente immobilizzato dagli inquirenti, che lo hanno trovato in possesso di una copia delle chiavi della farmacia e che hanno rinvenuto nella sua abitazione oltre trenta confezioni di farmaci ospedalieri e trenta cartucce non denunciate. Nella serata i Carabinieri sono dovuti accorrere nuovamente nei pressi dell'ospedale dove hanno pizzicato A.R., 30 anni di Pagani, che si allontanava dal complesso sanitario con un carrello, a sua volta rubato poco distante, su cui aveva poggiato tre infissi di alluminio che stava trafugando. Stamane per lui si è celebrato il processo per direttissima. Ieri inoltre, due donne, madre e figlia di 49 e 29 anni rispettivamente, sono state colte in flagrante dai Carabinieri mentre smontavano e rubavano tubazioni, giunti, raccordi e bocchette di ferro e rame da un impianto di irrigazione di un azienda agricola a conduzione familiare, per un valore complessivo di 3mila euro. Le due, si trovano attualmente ai domiciliari in attesa del processo per direttissima. Infine sono scattate nuovamente le manette per un 42enne di origine rumena, arrestato a maggio dell'anno scorso per maltrattamenti in famiglia. L'uomo era stato messo in libertà con obbligo di firma, ma, in seguito alle numerose violazioni di obblighi, il suo provvedimento è stato convertito nella serata di ieri in arresti domiciliari.
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Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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