Salerno. "Dalla stampa apprendiamo dell'ennesimo grave episodio di intolleranza a Scafati nei confronti di un adolescente, additato come gay e ricoperto di insulti a scuola e sui social network. Invettive protratte, perpetrate dai propri coetanei, in un contesto che non ha saputo impedirle". Queste le parole dei responsabili dell'Arcigay di Salerno "Marcella Di Folco" in seguito alla vicenda che riguarda un giovane della Scuola Media "Martiri d'Ungheria", bersagliato dai compagni classe sia a scuola che sui social network in maniera intollerabile. Sono stati i genitori ad accorgersi della malessere e della forte pressione psicologica a cui il giovane era sottoposto e a sporgere denuncia ai Carabinieri. "E' necessario - ed Arcigay Salerno "Marcella Di Folco" lo ribadisce - contrastare il bullismo omofobico nelle scuole, mettendo in atto azioni che favoriscano il confronto e l'inclusione sociale. La violenza fisica, verbale e psicologica non è mai giustificabile o ammissibile. Il cyber bullismo e le denigrazioni sul web non sono, poi, meno gravi e lesivi. Durante gli incontri con gli studenti delle scuole medie e superiori, invitiamo sempre a raccontare, quando si è bersaglio dei bulli, quello che si subisce ad amici, genitori o agli insegnanti di fiducia, chiedendo loro aiuto: restare in silenzio significa aumentare il proprio isolamento e rendersi così più esposti alle aggressioni dei bulli".Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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