Cava de' Tirreni. "Abbiamo l'obbligo di bloccare qualsiasi riconversione e riorganizzazione dei presidi annessi al Ruggi che depotenziano le attività e le prestazioni e caricherebbero oltremodo il San Leonardo già ingolfato per i problemi strutturali del Pronto Soccorso". Lo hanno dichiarato in una nota congiunta il segretario provinciale della Cisl Fp, Pietro Antonacchio, ed il segretario provinciale della Cisl Medici, Francesco Marino. "Gli stabilimenti di Cava e di Mercato San Severino permangono come sede di pronto soccorso collegati al Dea di Ruggi nel piano sanitario regionale elaborato dalla giunta campana e pertanto non è minimamente ipotizzabile una riduzione del personale in carico nel turno notturno siano essi biologi che anestesisti e chirurghi. Anzi è opportuno avviare un concreto confronto, anche alla luce dello sblocco del turn over e delle dichiarazioni di Caldoro in merito alle 1116 assunzioni da mettere in cantiere nell'immediato".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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