Cava de' Tirreni. Nell'ambito dell'iniziativa "ScavaCava", che si svolgerà presso la Mediateca Marte di Cava de' Tirreni il prossimo 8 maggio dalle ore 10.15 alle ore 12.30, si terrà un incontro sul tema: "Cava e la Prima Guerra Mondiale". Interverranno il Sindaco Marco Galdi, la Delegata Marte Matilde Nardacci, il giornalista Vito Pinto, il professor Salvatore Fasano, la Dirigente del Liceo Scientifico "A.Genoino" Maria Olmina D'Arienzo, gli studenti del Liceo Scientifico "A.Genoino" che hanno collaborato alla realizzazione del libro "Dalla storia alle storie", i familiari cavesi e romani di Domenico Piccirillo, Gerardo Di Agostino (Edizioni Area blu), Tommaso Avagliano (Edizioni Marlin) ed il professor Franco Bruno Vitolo che farà anche da conduttore. E' prevista l'apertura di tre finestre: "La vita quotidiana e le iniziative a sostegno dei soldati al fronte prese a Cava negli anni del conflitto" sarà incentrata sul libro Dalla storia alle storie (Edizioni Marlin), realizzato con il contributo degli studenti del Liceo Scientifico "A. Genoino", dell' IIS Filangieri e del Liceo Classico "Marco Galdi". "La presenza dei cavesi sul fronte di guerra: le vittime, il ricordo, la conservazione della memoria" sarà basata su due libri: L'Albo dei caduti cavesi durante le guerre, di Salvatore Fasano, e Le strade di Cava (Edizioni Area Blu), di Salvatore Fasano, Franco Bruno Vitolo, Daniele Fasano, Lara Adinolfi, Beatrice Sparano. Nel corso del secondo incontro, inoltre, sarà dimostrato che Cava è la città italiana con più strade dedicate ai propri concittadini caduti durante la Prima Guerra Mondiale, infatti ne possiede oltre cento. "La figura di Domenico Piccirillo" sarà il titolo del terzo approfondimento: Piccirillo era originario di Vietri sul Mare ma discendenze cavesi; la sua storia è stata riscoperta dal giornalista Vito Pinto, egli infatti fu uno dei trenta marinai partecipanti con Gabriele D'Annunzio alla cosiddetta Beffa di Buccari, l'incursione di tre motosiluranti nel porto nemico che ridiede energia e forza all'esercito italiano in crisi e fu uno dei fattori determinanti della svolta positiva della guerra. L'approfondimento sarà anche l'occasione per ricordare l'incidenza sull'opinione pubblica italiana di Gabriele D'Annunzio, che all'epoca della Prima Guerra era il personaggio italiano più popolare e conosciuto.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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