Sarno. L'Italia, fino a quel momento divisa tra interventisti e neutralisti, decide che è arrivato il momento di agire: dichiarando guerra all'Austria (precedentemente sua alleata) entra nella Prima Guerra Mondiale. Il giorno dopo iniziano le operazioni militari che si trasformarono in una guerra di trincea. Sconfitte (a Caporetto) e ritirate (lungo il Piave), vittoria e armistizio. Un successo che l'Italia ha pagato caro: 650 mila caduti militari, 600 mila vittime civili e un Paese da ripulire dagli orrori. Venerdi 29 maggio, alle ore 9.00 la Scuola Media Amendola di Sarno insieme al Comune e alla Provincia nel campetto adiacente all'edificio scolastico si fermerà a ricordare un momento significativo della storia ossia il primo conflitto mondiale che su scala planetaria fu uno dei maggiori sterminii bellici che si ricordi. Una storia, tante storie per raccontare e riflettere su eventi e situazioni che di certo portarono all'Italia Unita ma che determinarono la morte di migliaia di persone che combatterono senza la giusta consapevolezza e necessita' del sacrificio a cui erano stati chiamati. Una manifestazione che coinvolgera' oltre che gli alunni anche le istituzioni per rileggere insieme e interpretare i momenti piu' significativi della storia del tempo. Il Dirigente Scolastico Antonella Esposito e il Sindaco di Sarno nonche' Presidente della Provincia Giuseppe Canfora saluteranno gli allievi delle classi terze della Scuola Media Amendola e tutti gli altri studenti della scuola sarnese che parteciperanno alla giornata di studi e di confronti voluta fortemenente dall'Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Sarno, Vincenzo Salerno . Saranno presenti Giovanni Cirillo, vice Prefetto di Salerno, Alfredo Anzalone, Questore di Salerno, il Generale di Brigata Antonio Raffaele dell'Esercito Italiano - Comando Regione Campania, il Colonnello Riccardo Piermarini della Legione Carabinieri - Comando Provincia di Salerno e Alessandro Scutiero della Croce Rossa Italiana, Commissario dell'agro. Ogni presenza istituzionale portera' oltre che il saluto del proprio presidio anche il contributo in termini di riflessione sul valore storico civile e morale degli aspetti positivi e negativi dell'evento commemorato.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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