Pagani. Sono undici le persone finite nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'affidamento in proroga del servizio di mensa scolastica. La Procura nocerina ha delineato l'ipotesi accusatoria dell'abuso d'ufficio, puntando l'indice contro la giunta regionale del tempo, anno 2010, che affidò l'incairco alla ditta "Buono & Fresco". Così, nel registro degli indagati sono finiti i nomi dell'attuale sindaco paganese, Salvatore Bottone, e degli ex assessori Pepe, De Prisco, Stoia, Campitiello e Lamberti, oltre a quelli dei dipendenti municipali Donato e Pepe e del titolare della ditta, Filosa. Il servizio, secondo la ricostruzione degli inquirenti, una volta scaduti i termini, fu prorogato senza bandire alcuna gara. L'amministrazione ha sempre sostenuto che la dinamica fu dettata dall'esigenza di non far venir meno il cibo agli alunni delle elementari; obiezione, questa, che non ha mai convinto la Procura.
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