Cava de' Tirreni. Ieri mattina un ispettore della Polizia di Stato, libero dal servizio, ha individuato a Cava de' Tirreni un'autovettura di colore bianco, segnalata da numerosissimi cittadini anziani cavesi come veicolo utilizzato per perpetrare truffe. Dopo aver provveduto a segnalarne l'avvistamento alla Sala Operativa del Commissariato di Cava de' Tirreni, l'ispettore e la pattuglia della Squadra Volante sopraggiunta hanno seguito il veicolo per diversi chilometri riuscendo infine a bloccarlo in via C. Tafuri. All'atto del controllo il passeggero, successivamente identificato per un pluripregiudicato napoletano di 46 anni residente a Napoli, mentre scendeva dal veicolo ha accartocciato e lasciato cadere a terra con noncuranza un foglio post-it, prontamente raccolto dai poliziotti, che recava scritto un nominativo completo di indirizzo e telefono. Il conducente dell'autovettura, a sua volta, è stato identificato per un napoletano di 51 anni ma residente aTerni. Durante un primo controllo all'interno dell'abitacolo i poliziotti hanno rinvenuto 140 foglietti gialli, tipo post-it, riportanti i nominativi di altrettante persone, con relativi indirizzi ed utenze telefoniche fisse. Poiché i due napoletani non sono stati in grado di fornire spiegazioni circa la loro presenza in città, gli agenti, in relazione ai numerosi elementi che facevano presupporre di essere al cospetto dei truffatori oggetto delle diverse segnalazioni e, confermati in tale sospetto dalla descrizione somatica fornita in sede di denuncia dai truffati, li hanno accompagnati negli uffici di polizia. Nel corso delle indagini si è accertato che il napoletano 46enne, lo scorso 3 Agosto, aveva perpetrato una truffa ai danni di una signora anziana, residente a Cava de' Tirreni, sottraendole la somma di euro 500 e vari oggetti in oro. Il truffatore nella circostanza si era spacciato per il consulente di un avvocato. Inoltre, dopo un secondo controllo più approfondito all'interno dell'autovettura, è stata rinvenuta una busta da lettera bianca identica a quella descritta in sede di denuncia, utilizzata per la truffa ai loro danni. Anche il nominativo riportato sul biglietto lasciato cadere è risultato corrispondere a una persona anziana che, contattata, ha dichiarato di avere appena ricevuto una breve telefonata da parte di un certo Mario Prodi che gli aveva comunicato che in agenzia, senza specificare quale, erano arrivati dei soldi per il figlio e che doveva passare a ritirarli. In realtà si trattava del primo contatto dei due truffatori che, grazie all'efficace intervento dei poliziotti, non è sfociato in un'altra truffa. I numerosi post-it e tre telefoni cellulari sono stati quindi sequestrati. Inoltre, a carico di entrambi, sono emersi univoci ed inconfutabili elementi di reato, per cui i due uomini sono stati denunciati in stato di libertà per truffa aggravata.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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