Salerno. Cominciano a delinearsi i contorni della scabrosa inchiesta riguardante alcuni docenti dell'Ateneo di Fisciano, e non solo, circa lo scandalo fondi europei sottratti alla ricerca. Soprattutto, iniziano ad uscire i primi nomi, eccellenti. Tra i professori nel mirino della Procura del capoluogo vi è infatti Saverio Salerno, ordinario di Ricerca presso la Facoltà di Ingegneria e candidato assessore comunale allo sviluppo nel capoluogo, nel corso della tornata elettorale del 2011 con Anna Ferrazzano. Salerno è anche Coordinatore del Polo della Conoscenza e Presidente della Fondazione Cris, oltre che, soprattutto, rappresentante dell'Ateneo di Fisciano nel consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio di Salerno. Ma non è il solo finito sui bloc notes della Procura. A fargli compagnia ci sono altri tre docenti fiscianesi: Matteo Gaeta, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Matematica Applicata, docente di sistema di elaborazione delle informazioni e Ingegneria Informatica; Antonio Raia, ricercatore presso la stessa Facoltà; Ciro d'Apice, infine, docente ordinario. Insieme a loro risultano indagati un commercialista e ben cinque dipendenti amministrativi del Dipartimento di Matematica. I dieci indagati sono accusati di aver sottratto soldi dalla ricerca e di aver, a monte, falsificato le ore di lavoro effettivamente svolte per ottenere maggiori erogazioni.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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