Salerno. L'Arena del Mare continua il suo tour culturale attraverso un'altra splendida iniziativa: l'incontro con Greenpeace. Lo scopo dell'evento è quello di sensibilizzare le persone riguardo la causa ambientalista e Greenpeace riesce a farlo in modo piacevole e divertente. Infatti, il programma della giornata di ieri è stato molto ricco: artisti per Greenpeace, laboratori di arte e riciclo fino a rifiuti zero, proiezioni filmati. Alle 11:00 c'è stato l'incontro con il Sindaco di Salerno, il Presidente Lega Navale Italiana Sezione Salerno, il Presidente della cooperativa Provinciale Pescatori, il Presidente dell'autorità portuale, il Presidente dell' A.I.A.B. e di Associazioni di persone diversamente abili come il "Villaggio di Esteban". Per l'occasione sono stati allestiti numerosi stand con degustazioni di prodotti biologici, percorsi didattici per adulti e bambini come ad esempio il "percorso dell'ape", volto alla salvaguardia delle api che si stanno estinguendo per colpa dell'agricoltura intensiva e di pesticidi letali, o stand di sensibilizzazione contro l'inquinamento elettromagnetico che purtroppo non si vede, ma esiste e provoca numerosi danni alla nostra salute e al nostro pianeta. Il pomeriggio si è aperto all'arte con la "A.S.D. SALERNO DANZA" di Stefania Preziosi e il suo spettacolo e "JAZZ ENSEMBLE ALFANO I" diretto da Giuseppe Esposito. La sera è stata dedicata alla musica con tre band, che hanno spaziato dal genere etnico e popolare a quello rock: Malatja, Zed e Compagnia Daltrocanto. Gli attivisti di Greenpeace sono stati ben lieti e motivati di presentare le attività dell'ultimo anno e le iniziative dell'Associazione riguardo all'opposizione alle perforazioni petrolifere, campagna nella quale Greenpeace è impegnata da tempo per salvaguardare l'Alaska, ma anche il nostro Mediterraneo, ottenendo notevoli risultati, alle discariche abusive e gli sversamenti illegali di rifiuti, problema che ci riguarda da vicino e per il quale Greenpeace si è impegnata considerevolmente nelle zone di Napoli, ma anche di tutto il sud del mondo utilizzato come discarica da molti paesi. Altro rilevante problema è la pesca industriale che non è sostenibile né dal punto di vista ambientale, in quanto questo tipo di pesca è distruttivo e nocivo per i fondali e inoltre, in questo modo si pescano più pesci di quanto il mare ne riesca a produrre, né dal punto di vista economico. Senza contare il fatto che, le politiche della pesca, avendo favorito a lungo i grandi pescherecci industriali, hanno abbondantemente penalizzato la pesca artigianale che riceve solo il 20% delle quote di pesca. Oggi Greenpeace, si sta impegnando a promuovere questa riforma che riguarda la pesca e la salvaguardia dei nostri mari e della pesca sostenibile. Insomma, salviamo l'ambiente per salvare noi stessi.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
...