Salerno. Dalla Procura di Salerno a quella Nazionale. Da oggi Franco Roberti è il nuovo Procuratore Nazionale Antimafia: per lui 20 voti a favore al ballottaggio, tra cui quelli del vicepresidente Michele Vietti e dei vertici della Cassazione, contro i sei di Roberto Alfonso, procuratore capo a Bologna. Il nuovo capo della Direzione nazionale antimafia, che andrà così a ricoprire il ruolo fino allo scorso gennaio rivestito da Pietro Grasso, oggi presidente del Senato, è in Magistratura dal 1975 ed è ritenuto uno dei più grandi esperti sul clan mafiosi dei Casalesi. Franco Roberti, dal 2009 alla guida della Procura di Salerno, nel 1993 è diventato sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia, dove ora tornerà con il ruolo di procuratore capo. Ha seguito le indagini del processo sul Banco di Napoli e delle inchieste su Calciopoli, sugli appalti dell'imprenditore Romeo e, in ultimo, sull'omicidio Vassallo. Il Sindaco di Salerno e Viceministro alle Infratrutture, Vincenzo De Luca, ha così commentato la sua nomina: "Rivolgo auguri al neo Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti. Il CSM ha nominato un magistrato di altissimo profilo professionale ed umano che nello svolgimento delle sue importanti funzioni ha sempre ottenuto risultati eccellenti. Ho avuto modo di apprezzare queste doti da vicino, in questi anni, nei quali Roberti è stato Procuratore a Salerno, condividendo un forte impegno istituzionale a presidio della legalità e per la convivenza civile e democratica. Sono convinto che nello svolgimento del nuovo e prestigioso incarico, Roberti saprà dare un contributo decisivo alla prevenzione e lotta alla criminalità in sinergia con la magistratura, le forze dell'ordine, la società civile, le istituzioni. La sicurezza rappresenta il patrimonio più prezioso, un elemento essenziale per qualità della vita dei cittadini e delle imprese e per lo stesso futuro del Paese".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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