Salerno. Sono versioni sostanzialmente diverse quelle raccontate agli inquirenti da Giuseppe Mussari, ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, e Franco Ceccuzzi, ex primo cittadino della città del Palio, relativamente alle indagini sul crac Amato. Nell'interrogatorio tenutosi lo scorso 28 Febbraio, davanti al pm Vincenzo Senatore e al comandante del nucleo di polizia tributaria, Antonio Mancazzo, Mussari ha fornito un raccolto dei fatti piuttosto monco, fatto di "forse" e "non ricordo". In particolare, ha affermato di ricordare di una telefonata ricevuta dalla moglie di Paolo De Mese, al tempo ai domiciliari per il fallimento del Pastificio, ma di non averle dedicato molto tempo "perchè impegnato". L'ex numero uno di Mps ha preso così le distanze da famiglia ed entourage del politico pontecagnanese, nonostante gli ottimi rapporti mai reconditi, tanto da essere invitato come ospite d'onore alla cena organizzata dagli Amato nella villa in costiera. Cena sulla quale Mussari ha affermato di ricordare poco, ma di cui ben ricorda la presenza di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Meno se ci fosse anche l'ex sindaco di Siena. Ma proprio Ceccuzzi ha fornito ulteriori elementi all'inchiesta, che ha conservato un ricordo piuttosto lucido della serata: argomento della cena era un progetto da finanziare, concernente ammodarnamento degli impianti e una iniziativa immobiliare. "Con la sensazione - ha chiosato Ceccuzzi - che l'amministrazione rappresentata da De Luca fosse a conoscenza del tutto". Ed anche Mussari, ha sottolineato Ceccuzzi, sapeva dell'investimento.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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