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Salerno, cartoline semiserie dal 2013

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Category: Salerno
GENNAIO. Anche il Consiglio di Stato, dopo il Tar, blocca i lavori del settore 1 del Crescent: prova tangibile dell'invidia recondita delle alte sfere della giustizia amministrativa per l'opera rivoluzionaria del litorale, e di totale insipienza in materia artistica. L'amministrazione progetta la costruzione di nuovi alloggi di edilizia privata, mentre continuano le retate contro le vere emergenze della città: barboni, rom, viados e lanzichenecchi. FEBBRAIO. Proseguono gli interrogatori dei magistrati salernitani nell'ambito dell'inchiesta sul crac Amato: alcuni degli indagati iniziano a fare il nome di (omissis). Di male in peggio la situazione economica metropolitana, le casse comunali mostrano una voragine profonda quanto gli abissi delle Galapagos, molte famiglie vivono alle soglie della povertà. Ma il Gran Cerimoniere, nel corso della consueta tribuna stampa, dichiara solennemente: "Stiamo rendendo sempre più bella la nostra città". Tra i progetti in cantiere la pedonalizzazione dell'intero centro cittadino, in grossa parte realizzata con il collasso del trasporto pubblico locale. MARZO. Peggiora la situazione del cantiere del Crescent, nel quale in un solo mese vengono ritrovat*: un ordigno bellico, tre opere inedite di Joyce, una pausa di Celentano, dieci lavoratori cinesi sottopagati che realizzavano le punte di diamante del Made in Italy da difendere strenuamente, lo zainetto di Franco Arminio e quattro pullman della linea 24 del Cstp. Il sindaco, spiazzato da un simile accanimento delle forze della natura, dichiara: "Tuttappost, ho già chiamato Mariscal e con questa monnezza ci facciamo una bella scultura postmoderna al centro della Piazza sul mare, una cosa tipo il Gamberone di Barcellona. Però per valorizzare i prodotti locali abbiamo pensato ad un Cuppetiello". APRILE. Sul Crescent piove a dirotto, ma a cadere sono avvisi di garanzia. Nel mirino finisce, tra gli altri, anche il primo cittadino, mentre su Piazza della Libertà si registra la rescissione dell'accordo con la Esa in virtù dell'interdittiva antimafia. L'amministratore cittadino, sorpreso dal climax impetuosamente ascendente degli eventi, e ancor più dal fatto di aver pensato alla parola climax, declina ogni responsabilità: "Non ho le deleghe per fare il sindaco". MAGGIO. Si chiude con successo il Natale salernitano, come ogni anno caratterizzato da un'anomala ondata di caldo, del tutto antieuropea. Via le Luci d'Artista che hanno portato in città oltre 9 miliardi di visitatori da ogni parte del mondo e perfino da Giove, i cui abitanti hanno denunciato la razzia di satelliti per la realizzazione dell'ultimo planetario. GIUGNO. Il primo cittadino del capoluogo, nel frattempo nominato sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti del nuovo Governo Letta, lancia strali di disapprovazione al ritmo de "è una vergogna" contro il Governo di cui è sottosegretario in carica alle Infrastrutture ed ai Trasporti. La nomina governativa apre la lunga stagione del confronto politico e giuridico sulla incompatibilità, che miete in pochi mesi numerose vittime innocenti. LUGLIO. Attesa spasmodica in città per l'apertura della nuova edizione del Natale salernitano col contorno delle Luci, mai come quest'anno caratterizzato da una violenta ed antidemocratica ondata di caldo. Nel frattempo il caso-Crescent balza ormai all'attenzione nazionale, visto che ad occuparsene sono tutti i maggiori quotidiani, e tra gli addetti ai lavori serpeggia la paura che possa parlarne anche Eugenio Scalfari, l'uomo che ha tra molti comuni mortali la fama di uno sciagurato Pangloss. AGOSTO. Pantagruel, in transito sulla città europea placidamente affacciata sul golfo omonimo, e desideroso di un tuffo in acqua alle porte della Costiera, spiana con un solo piede l'intero cantiere del Crescent e di Piazza della Libertà, già in odore di sequestro da parte della magistratura. In ossequio alle politiche di austerity decise dal blocco di potere economico e finanzarista, crollano scuole e si chiudono ospedali in tutta la provincia, con grande soddisfazione della classe politica dirigente ad ogni livello. E niente, fa sempre caldo. SETTEMBRE. La Centrale del Latte è l'unica municipalizzata in grado di assicurare utili alle casse comunali, ormai asfissiate da una perdita sanguinosa che ha portato alla svendita di un patrimonio collettivo fatto di piazze ed edifici storici. "Proprio per questo motivo" - assicurano dalle stanze del Governo illuminato cittadino guidato da Giuseppe d'Austria - "la mettiamo in vendita". Nel frattempo non si arrestano i rimpasti in Giunta Provinciale: la palla di pizza è talmente grande che Provincia e Comune si accordano per la sua installazione sulla Piazza rasa al suolo in luogo del Cuppetiello, come espressione di un neocostruttivismo postsovietico. OTTOBRE. La storia della città è vicina ad una svolta decisiva: è pronto a decollare, infatti, il progetto della Metropolitana leggera, che inizialmente copre la tratta Stazione Centrale-Stadio Arechi. Il piano si mostra subito interessante per due principali ragioni: 1) l'alimentazione dei convogli, ottenuta dall'energia cinetica sprigionata dalle risse tra i pendolari; 2) i costi contenuti dell'opera, finanziata dalla commercializzazione del sangue delle risse medesime. NOVEMBRE. E niente, un tizio con gli occhiali che pontifica su una emittente locale lancia una cosa chiamata "Campagna Cafoni Zero", dove mostra in presa diretta a tutti i telespettatori i contravventori del galateo europeo: gente che butta la monnezza alle 8:00 e non alle 9:00, reghezzini che imbrattano qualche muro anonimo. Ora non lo so chi sia questo tipo che promuove campagne urbi et orbi dal tubo catodico e sfotte i cittadini, ma fossi nel sindaco prenderei provvedimenti nei suoi confronti. DICEMBRE. L'Unesco ammette il cantiere sfregiato dalla zampata pantagruelica nella Lista dei Patrimoni dell'Umanità, motivando la scelta con la "straordinaria convergenza di un nuovo anticlassicismo e la predizione visionaria degli scenari post-atomici". La nomina pone fine alle inchieste giudiziarie in materia. Si complicano in tal modo le velleità cementizie dell'amministrazione cittadina, ma filtra dagli ambienti dei ben informati che potrebbe bastare un'autorizzazione paesaggistica. Buon 2014.
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