Salerno. Battuta d'arresto nella riduzione delle vittime della strada in Italia, mentre rallenta, ma non si ferma, il calo degli incidenti e dei feriti. Come rileva l'ultimo Rapporto ACI-ISTAT, nel 2014 rispetto al 2013 il numero dei morti sulle nostre strade è diminuito dello 0,6% a fronte di una flessione del 2,5% dei sinistri e del 2,7% dei feriti. A pesare sul dato italiano soprattutto l'incremento della mortalità stradale all'interno dei centri urbani (+5,4%), dove si concentrano il 75,5% degli incidenti e il 44,5% dei morti. I grandi Comuni che presentano il più alto indice di mortalità sulle strade urbane sono Messina (1,6 morti ogni 100 incidenti) e Catania (1,4), mentre i valori più bassi si registrano a Bari (0,3), Milano (0,4) e Genova (0,4). Nel territorio cittadino e provinciale, si è verificato una modifica del trend in decremento fino al 2013; infatti, dai dati ISTAT 2014 emerge che a fronte di una sinistrosità rimasta pressochè invariata (2267 incidenti nel 2014 rispetto a 2273 registrati nel 2014) è aumentato considerevolmente il numero dei morti (da 58 nel 2013 a 69 nel 2014) mentre il numero dei feriti è rimasto stabile (3631 nel 2014 rispetto a 3634 nel 2013). Il maggior numero di incidenti si è registrato sulle strade urbane (1055), più morti sulle strade provinciali e regionali (31) e sui rettilinei (2192 incidenti). Le cause: alta velocità (16,69%) distrazione (26,19%) atti scorretti ed imprudenti sulla strada (20,04%) corresponsabilità di pedoni (34,31%). Tipologia del mezzo: autovetture (3069), veicolo pesante (274), ciclomotori (110), velocipede (110). Il maggior numero di incidenti è occorso il mercoledì, tra le 10 e le 13; più vittime la domenica (22), tra le 14 e le 17. Quanto al sesso, più uomini morti (57) che donne (16), di età tra i 30 ed il 54 anni.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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