Salerno. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno ha segnalato all'Autorità contabile un danno erariale superiore a 2,8 milioni di euro e 26 soggetti che rivestivano - nei periodi oggetto di approfondimento - ruoli apicali in seno alla Regione Campania, all'Adl Salerno e alle disciolte Asl Sa1, Sa2 e Sa3, per i rispettivi profili di responsabilità amministrativa per danno erariale, in ordine all'erogazione, da parte degli stessi, della cosiddetta "indennità di continuità assistenziale" a favori di medici "convenzionati" (ex guardie mediche). Le indagini muovono nella stessa direzione di quelle recentemente rese note dalla Guardia di Finanza partenopea nei confronti dell'Asl di Napoli. Le ricostruzioni investigative hanno permesso di verificare che l'indennità in parola non era più dovuta, alla luce dell'Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005, in quanto accorpata ai "compensi lordi omnicomprensivi"; tuttavia la stessa è stata comunque liquidata nel tempo a tutti i medici convenzionati che hanno, dunque, indebitamente ricevuto, per oltre 10 anni, tale compenso in busta paga.
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