Salerno. Morì cadendo da un'impalcatura, in un cantiere di via Allende, a Salerno, e subito si pensò ad un tragico incidente, poi anche ad un improvviso malore. E invece, ad un anno da quel drammatico episodio, un'inchiesta della Procura di Salerno suggerisce un'altra alternativa, molto più cruda e triste: e cioè che la cadua sia effettivamente avvenuta e poi coperta dal silenzio complice di imprenditori, forse colleghi o anche persone estranee al cantiere. A lanciare la notizia è l'edizione odierna del quotidiano La Città, che scrive della riapertura del caso ad opera del sostituto procuratore Elena Guarino, che ha ordinato la riesumazione della salma ed un nuovo esame medico-legale. Sul registro degli indagati sarebbero già finiti i primi nomi dei presunti responsabili.
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