Salerno. Nuovo, sorprendente sequestro del cantiere salernitano di Porta Ovest, dissequestrato solo due giorni fa dopo la decisione della Procura. Questa mattina la Sezione Operativa della Dia di Salerno ha apposto nuovamente i sigilli nell'area del fronte di scavo, a seguito del crollo di una parte di galleria. Le indagini condotte dalla Dia, e le stesse consulenze tecniche e gli accertamenti tecnici effettuati dai tecnici della Procura hanno evidenziato che i lavori procedevano in assenza delle prescritte autorizzazioni, necessarie trattandosi di realizzazione di un progetto esecutivo in difformità rispetto al progetto definitivo approvato e appaltato; in particolare, la realizzazione delle perforazioni sui tratti di galleria, come notevolmente modificati solo con il progetto esecutivo, avveniva senza i preventivi accertamenti necessari per ricostruire dettagliatamente 1′assetto tridimensionale del sottosuolo interessato dalla fase esecutiva di gallerie, nel corso della quale lo scavo con mezzi meccanici, senza la dovuta e necessaria impermeabilizzazione in tratti interessati da falda acquifera (di cui non si conosceva il livello ante e post operam), ha determinato il conseguente crollo di una parte della canna lato nord, imbocco via Ligea. Questa situazione, perciò, determina un pericolo non solo per la sicurezza del personale impegnato nelle operazioni di realizzazione delle canne, ma anche per la pubblica incolumità. Di qui la decisione di procedere con un nuovo sequestro.
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