Salerno. E' l'urgenza di tradurre in musica le proprie emozioni, tra virtuosismi esasperati e sperimentazioni ossessive. Un live da vivere, che evoca visioni, alla ricerca di un proprio suono, che di volta in volta cambia, si rinnova e si apre a nuovi linguaggi stilistici, in una performance eclettica e vibrante. Questo giovedì 10 marzo alle ore 21.30 (ingresso libero) protagonisti indiscussi del palco del Vinile, l'open space di via Velia "un po' bistrot e un po' jazz club", due giovanissimi talenti della nuova scuola jazzistica salernitana, Francesco Galatro al contrabbasso e Marco De Gennaro al pianoforte. Tra assoli e rimandi, i due musicisti e compositori si esibiranno a Vinile_Live tra composizioni originali e affascinanti riletture di standard del passato. "Una vita tra musica e jazz" , insiste Francesco. Quella stessa musica che diventa per Marco "la gioia e la sofferenza di tutti i giorni, manche la bellezza di sedersi al pianoforte e, semplicemente, suonare". Alle spalle un'amicizia ormai consolidata, già compartecipi nell'Ike Project di formazione latin jazz, da cui nasce nel 2012 l'idea del Dynamic Trio insieme a Stefano De Rosa alla batteria, di cui a breve sarà in uscita il primo disco. Francesco Galatro bassista, contrabbassista e compositore, si avvicina fin da subito al mondo della musica. Partendo dalla batteria fino ad arrivare al contrabbasso, studia cinque anni al Conservatorio "G. Martucci" di Salerno sotto la guida del Maestro Ottavio Gaudiano. Contemporaneamente agli studi classici, approfondisce tecnica e armonia dell'improvvisazione jazzistica con il M ° Stefano Giuliano, all'università di Fisciano. Nello stesso periodo fonda la Soul Brothers Band (So.Bo.Bra) ed entra a far parte della Musicateneo Big Band. Rhytm&Blues, Classica e Jazz compongono il suono di Francesco Galatro. Nel 2002, insieme al batterista Armando Luongo e al pianista Bruno Salicone, fonda gli Ipocontrio. Terminati gli studi al conservatorio, consegue la Laurea di Primo Livello in Discipline Musicali Contrabbasso Jazz, sotto la guida dei maestri Stefano Cantarano, Roberto Spadoni, Ettore Fioravanti, Stefano Caturelli, Marco Tiso, Paolo Tombolesi, Luigi Onori, Alberto Giraldi, Aldo Bassi, Filiberto Palermini,Massimo Bettazzi. Nel 2009 partecipa con gli Ipocontrio al Saint Louis Jazz Contest, organizzato dalla scuola di musica Saint Louis College Of Music di Roma e dall' AtinaJazzFestival. Al termine della manifestazione, gli Ipocontrio sono vincitori del primo premio al miglior gruppo, mentre Francesco Galatro viene premiato come miglior solista. Il premio come miglior gruppo porterà gli Ipocontrio alla registrazione del loro album The Beginning of a Love Affair, prodotto dallaSaint Louis Jazz Collection. Poi i corsi estivi della Saint Louis con musicisti di alto calibro di Lerry Grenadier, Mark Turner, Jeff Ballard, Phil Markowitz, Peter Bernstein e Nancy King. Nel 2013 vince con Dynamic Trio il secondo posto al Premio Chicco Bettinardi e due premi del pubblico, sponsorizzati dalla Yamaha. Da questa vittoria inizia la collaborazione con la Yamaha e il conseguimento del titolo di insegnante in basso elettrico nelle Yamaha Music School. Marco De Gennaro, giovanissimo pianista salernitano, si introduce sulla scena musicale del piano jazz con la stessa irruenza e decisione di un fenomeno naturale. Diplomato brillantemente al Conservatorio, vincitore di numerosi concorsi e premi, si avvicina al jazz a Roma, al College of Jazz Saint Louis, frequenta seminari con importanti musicisti del panorama musicale jazzistico nazionale e internazionale, mostrando una tenace passione per la musica e una versatilità che lo rende capace di spaziare con disinvoltura dalla musica classica al jazz. Milita in numerose formazioni, attraversando generi differenti, dal Dynamic Trio al Tijuca Duo, con cui realizza il progetto inedito di brasilian jazz "O real", nato dalla passione per la ritmica latina: un viaggio in musica a Sud dell'America, tra la sua cultura, la sua poesia, i suoi grandi autori, ma anche le sue contraddizioni e la vita reale, vissuta sul campo. Bellezza e nostalgia che si rincorrono, l'allegria che si contrappone alle atmosfere rarefatte, la difficoltà di imparare a percorrere la propria strada e poi, l'incognita della fortuna.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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