Salerno. L'ex sindaco di Salerno e attuale governatore campano, Vincenzo De Luca, rischia di tornare nuovamente davanti ai giudici, dopo i processi relativi all'affaire termovalorizzatore ed all'incompatibilità ex Legge Severino. In base ad alcune fonti investigative, infatti, i pm Cantarella e Valenti avrebbero depositato presso la cancelleria dell'ufficio Gip una nuova richiesta di rinvio a giudizio per De Luca, accusato in questa circostanza del reato di falso in atto pubblico relativamente alla variante urbanistica di Piazza della Libertà, quando ancora era primo cittadino di Salerno. La variante, dal valore di otto milioni di euro e in favore della Esa costruzioni, fu motivata dalla scoperta di una falda acquifera nel sottosuolo, di livello piuttosto alto, dovuta alla deviazione del torrente Fusandola. Gli inquirenti sospettano, invece, che variante e stati di avanzamento servissero a nascondere ed aggirare errori in fase progettuale. Oltre a De Luca, sono indagati tutti i componenti della giunta comunale del tempo, il tecnico Alberto di Lorenzo, Mario Del Mese e Vincenzo Lamberti della Ifil (gli ultimi due per la sola ipotesi di false fatturazioni).
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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