Salerno. Sono nove i dipendenti del Comune di Salerno che da questa mattina restano a casa senza lavoro. Una sentenza del Consiglio di Stato ha infatti deciso che la procedura con la quale questi lavoratori furono stabilizzati nel 2008, senza però indire un bando pubblico, era illegittima. Secondo i giudici contabili, infatti, si è trattato di grave ed inescusabile colpa dell'Amministrazione Comunale quella di spacciare per rapporti di lavoro subordinato le collaborazioni con la Pubblica Amministrazione, al fine di consentire la stabilizzazione". Il procedimento era partito da una denuncia dell'ex consigliere comunale Fausto Morrone che aveva contestato alla procura della Corte dei Conti la delibera numero 813 dell'ex Giunta municipale, targata De Luca, con la quale si trasformava il rapporto di lavoro di nove collaboratori da tempo determinato a tempo indeterminato. L'inchiesta contabile aveva portato a un danno erariale di 596 mila euro. Una stabilizzazione che non si poteva attuare perché alla base mancavano i presupposti. Rabbia e delusione tra i professionisti costretti a lasciare gli uffici: si tratta di Corrado Marino, Gaetana Pinto, Marcello Sansone, Carla Gatto, Teresa Verzola, Pasquale Di Feo, Ruggiero Petrella, Anna Fiore e Rosaria Lo Iudice. Adesso per loro l'unica strada è il giudice del lavoro: oltre a chiedere i danni al Comune l'obiettivo è essere reintegrati.
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