Salerno. Continuano le indiscrezioni su quelli che sarebbero gli sviluppi politici della tanto proclamata "De Luca Dinasty" all'indomani delle elezioni cittadine. Come riportato dal quotidiano "la Repubblica", la nomina in giunta di Roberto De Luca, secondogenito dell'ex sindaco e attuale Governatore della Campania, sarebbe solo l'ultima operazione di un programma già scritto da tempo. Dopo il trionfo nelle urne di Vincenzo Napoli - fedelissimo del Governatore Vincenzo De Luca, già reggente a Palazzo di città e consacrato sindaco a Palazzo di città con un plebiscito di consensi - e la poltrona di super assessore al figlio Roberto, nel 2018 sarebbe già prenotato un posto come deputato nelle liste del Pd per il primogenito Piero. A conti fatti, quindi, Roberto, 32 anni, gestirà in casa i fondi erogati dalla Regione, mentre Piero, 36 anni, darà un ulteriore slancio ai progetti paterni da onorevole. D'altronde, i due fratelli, l'uno commercialista e l'altro avvocato, volti ben noti in città e provincia, sempre al fianco del padre sin dalle Primarie Pd e nell'ultima campagna elettorale, non potevano non essere delfini iniziati alla politica sin da ragazzini, eredi in pectore di un "principato" più che ventennale che, con l'importante risultato delle ultime elezioni, ha allargato e consolidato i suoi confini. In fondo lo avevano detto, gli eredi: "Il Progetto Salerno continua. Anzi, il meglio deve ancora arrivare".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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