Roma. "Ero al buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo. Accanto a me avevo un'altra coppia di fidanzati, Vincenzo Forti e Giorgia Galasso, con i quali riuscivo ad interloquire. Loro mi hanno spesso passato della neve per potermi rinfrescare e dissetare. Sono stata sempre rannicchiata, con le ginocchia al petto, e percepivamo costantemente dei rumori in superfice. Quante volte abbiamo gridato aiuto. Fino a quando i Vigili del Fuoco ci hanno trovato e non ci hanno più lasciato". E' quanto raccontato iera sera da Francesca Bronzi alla trasmissione televisiva "Porta a Porta" di Bruno Vespa. La ragazza, fidanzata con il salernitano Stefano Feniello che purtroppo non ce l'ha fatta, ha raccontato nel dettaglio quei momenti drammatici il giorno della valanga all'hotel Rigopiano. "Siamo stati più volte rassicurati dal personale della struttura sulla stabilità dell'Hotel ma eravamo in attesa che arrivasse uno spalaneve per liberare la strada. Io e Stefano - ha raccontato Francesca - eravamo tranquilli, dinanzi al camino, quando un forte boato ed un urto violentissimo mi ha fatto sobbalzare per alcuni metri in avanti. Da quel momento in poi ci siamo persi di vista ma riuscivo con l'uso della torcia del cellulare a vedere solo un suo braccio. Poi è iniziato un incubo". Intanto continua a crescere il numero dei corpi recuperati sotto le macerie dell'hotel Rigopiano, distrutto da una valanga mercoledì 18 gennaio. I vigili del fuoco hanno infatti recuperato all'interno della struttura i corpi senza vita di altre due donne, non ancora identificate, dopo il recupero di altre tre salme stamattina all'alba. Con quest'ultimo ritrovamento, sale a 14 il bilancio delle vittime accertate, mentre quello delle persone disperse nel disastro scende a 15. Fermo a quota 11 il numero dei sopravvissuti alla tragedia, di cui 9 estratti dalle macerie.