Salerno. Nuovo caso di meningite. Un bambino di sette anni, che frequenta la seconda elementare presso la scuola "Calcedonia" di Salerno, è stato ricoverato ieri al "Ruggi" per una sospetta meningite. Il piccolo è arrivato al pronto soccorso con la febbre a 38 gradi, nausea ed un'otalgia, il personale medico ha sottoposto il minore agli esami di rito ed ha riscontrato la classica rigidità nucale ed un'eruzione cutanea sugli arti superiori. La visita infettivologica ha confermato la diagnosi pertanto il bambino è stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive ed è sotto osservazione. Per i familiari e per tutti coloro che sono entrati in contatto con il minore è scattata la profilassi. Grande preoccupazione per i genitori dei bambini che frequentano lo stesso istituto scolastico.
Nella mattinata odierna il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli si è recato alla scuola Calcedonia, insieme all'assessore alla Pubblica Istruzione Eva Avossa, per incontrare la professoressa Mirella Amato, dirigente scolastica del plesso frequentato dal bambino colpito dalla meningite. Con il primo cittadino c'era anche la dottoressa Maria Grazia Panico, direttrice Servizio Epidemiologia Asl Salerno la quale ha assicurato che nelle farmacie è disponibile l'antibiotico necessario per la profilassi. La dirigente scolastica ha, invece, informato le famiglie che i locali scolastici sono stati puliti e aerati, lasciando tutta la notte le finestre aperte e i termosifoni spenti. La dirigente ha anche aggiornato sulle condizioni di salute del piccolo ricoverato al Ruggi che sta meglio, nonostante il grande spavento.Il dottor Teodorico Franzese, medico della Asl Salerno, già ieri ha contattato tutti i genitori dei 17 compagni di classe del bimbo che inizieranno immediatamente la profilassi. La stessa è stata estesa a tutti i bambini entrati in contatto stretto con l'alunno, ovvero tutti quelli della mensa (per un totale di 160 bambini). La dottoressa Panico ha spiegato che "non si deve fare la profilassi per i bambini non presenti in questo elenco, in quanto si contribuirebbe a creare una farmacoresistenza". Il sindaco ha spiegato ai tanti genitori presenti che "la scuola si poteva chiudere solo se vi fosse stata una precisa richiesta della Asl. Io - ha rimarcato Napoli - la posso anche chiudere immediatamente ma non dobbiamo creare inutili allarmismi. La dirigente Asl ci ha detto che è preferibile che il plesso rimanga aperto proprio per monitorare la salute dei piccoli, avendo già appurato che l'apertura stessa non è un pericolo per la salute dei bambini e degli stessi docenti". Il sindaco, successivamente, si è recato al Ruggi per incontrare il bambino ricoverato e i suoi genitori.