Salerno. Lutto nella città di Salerno dove nella giornata odierna è venuto a mancare il celebre pittore Mario Carotenuto. L'artista, deceduto all'età di 95 anni, era originario di Tramonti: una delle opere più celebri del maestro salernitano, che ha avuto esperienze sia come pittore che come ceramista, è senza dubbio il presepe dipinto collocato nella sala San Lazzaro del Duomo di San Matteo, in cui hanno preso vita personalità illustri di Salerno ma anche uomini e donne comuni. La sua lunghissima carriera ebbe inizio negli anni Quaranta e ben prestò la sua fama si diffuse al di fuori dei confini campani. Forte il connubio con la galleria "Il Catalogo" dove nel corso degli anni il maestro di Tramonti ha esposto sovente i suoi capolavori. Di certo, Carotenuto lascia un vuoto incolmabile nella comunità salernitana. La camera ardente sarà allestita nel tempio di Pomona e sarà aperta al pubblico dalle ore 15 alle 22 mentre i funerali saranno celebrati nel Duomo alle ore 11.30 di giovedì. Il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Mario Carotenuto: "Con la scomparsa di Mario Carotenuto se ne va un pezzo della storia culturale e artistica della nostra città. Al maestro, alcuni anni fa, venne conferita dall'allora sindaco De Luca la cittadinanza onoraria di Salerno; questo a riprova di quanto fosse diventato un simbolo della nostra terra. Il suo presepe dipinto era ed è un appuntamento immancabile per i salernitani e per i tantissimi visitatori che affollano le sale del Duomo di Salerno dov'è collocato nel periodo natalizio. Quest'anno sarà diverso ammirarlo senza di lui, ma sarà anche un'occasione per ricordarlo in tutta la sua grandezza di artista e di uomo. L'amministrazione comunale tutta è rattristata da questa perdita. Carotenuto amava Salerno e i suoi cittadini. Considerava questa città, insieme alla Costiera Amalfitana, la sua musa ispiratrice. Solo la scorsa settimana il maestro aveva inaugurato, nella sala San Tommaso (nell'atrio del Duomo), una mostra. In uno dei 40 autoritratti, Carotenuto si ritraeva leggermente dormiente nel suo atelier dove gli facevano visita i pittori di una vita, quelli per i quali provava grande affinità, da Van Gogh a Caravaggio, da Giorgione a Masaccio, fino a Picasso. Noi, oggi, lo vogliamo immaginare così. Vicino e in compagnia di quei grandi maestri che, come lui, non verranno mai dimenticati".