Salerno. La notizia aleggiava da qualche giorno tra le stanze di Palazzo di Città, ora però è diventata realtà: Simone Labonia, presidente dalla società comunale di cartoralizzazione, la Salerno Patrimonio, rassegna le dimissioni dal suo ufficio municipale; le dimissioni sono state prontamente accettate dal primo cittadino Vincenzo De Luca. Nei giorni scorsi il 38enne legale era stato sottoposto a ben due perquisizioni da parte degli agenti di polizia tributaria, a casa e nell'ufficio, con tanto di sequestro delle carte relative al fallimento del pastificio Amato. L'accusa principe è ben nota: quella di aver percepito più di un milione di euro dalla fallenda società a titolo di consulenze legali, cifra quest'ultima sempre contestata da Labonia che obietta di aver sempre dichiarato e registrato all'Erario gli emolumenti percepiti. Affermazioni in contrasto con quanto rilevato dagli inquirenti all'atto dell'esame dei documenti, scritture contabili e dati del sistema informatico del Pastificio Amato, che attestato il versamento a vario titolo di somme superiori rispetto a quanto dichiarato da Labonia. Non è un caso che ieri i massimi vertici di Palazzo di Città fossero in riunione, probabilmente proprio per discutere del caso Labonia. Fin quando quest'ultimo non ha deciso di fare un passo avanti, rassegnando le proprie dimissioni dall'incarico, secondo quello che molti hanno definito un "atto dovuto".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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