Salerno. Dopo la prima manifestazione del 2005, il coordinamento regionale "Campania Rainbow", che raggruppa le maggiori associazioni lesbiche, gay e trans, ripropone Salerno come cornice del prossimo corteo "sull'orgoglio omosessuale". Un modo, secondo gli organizzatori, per rimarcare ulteriormente il riconoscimento sociale e istituzionale dei rapporti fra persone dello stesso orientamento sessuale. Il Comune ha già offerto la piena disponibilità all'evento: "La nostra è una città che si è sempre dimostrata aperta - commenta l'assessore Guerra - stando attenti alle sensibilità della comunità senza posizioni provocatorie". Non si sono fatti attendere però i primi no alla manifestazione da parte dei giovani del PdL. Immediata, infatti, la nota di Giovane Italia che si dice pronta a scendere in piazza contro la manifestazione: "Manifestiamo il nostro disappunto nei confronti della manifestazione del Gay Pride. Chiediamo che nessuna amministrazione la patrocini. Rispettiamo le scelte di ognuno, come anche le rivendicazioni ma ci permettiamo di non condividere le proposte fatte". Anzi, Giovane Italia mira diritto al Registro delle Unioni civili: "E' inaccettabile il riconoscimento della famiglia anagrafica. In un momento difficile di crisi come quello che stiamo vivendo, gli enti devono preoccuparsi di tutelare la famiglia, quella tradizionale, anche con misure di fiscalità che vadano a vantaggio dei figli. Se ne avvertiremo l'esigenza, ci proporremo di portare in piazza le nostre esigenze". Intanto fervono i preparativi, la manifestazione dovrebbe tenersi in primavera.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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