Baronissi. Baronissi purtroppo in questi giorni è sulle pagine di tutti i qutidiani per una vicenda alquanto intricata: il Sindaco, Giovanni Moscatiello, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico all'improvviso, lo scorso 7 gennaio. Moscatiello era in carica dal 2009, ma dal 1993 aveva governato per due mandati consecutivi. Qualche mese fa aveva rotto con il suo partito, il Pd, ed era passato al Nuovo Psi. Molti pensavano che fosse questo il motivo per il quale avesse deciso di abbandonare la scena politica, fino a quando lui stesso non ha dichiarato che queste dimissioni sono dovute a motivi "strettamente personali". Ovviamente il panorama politico, come sempre in queste situazioni, si è spaccato in due: da un lato ci sono i sostenitori di Moscatiello che hanno creduto a questa versione dei fatti e continuano a sostenerlo, dall'altro lato ci sono gli oppositori che pensano che il motivo reale, sia lo strappo interno alla maggioranza. Altra ipotesi è stata avanzata ieri dal Consigliere Francesco De Simone, durante il programma di Lira Tv "Salerno Parla": "Le dimissioni del Sindaco sono, secondo me, una strategia politica. Lui ha dato come motivazione a questo atto motivi personali, ma neanche i suoi più stretti collaboratori sanno di quali problemi personali si tratta. A meno che non si tratti di problemi di salute, ma ovviamente mi auguro che non sia così, è strano che il Sindaco abbia preso questa decisione a quattro mesi dalla scadenza del mandato naturale - ha continuato il Consigliere -. La mia idea è che le dimissioni siano dovute alla richiesta del Consiglio Comunale di un risarcimento danni in sede civile, per le vicende che lo hanno interessato in sede penale, riguardante dei lavori pubblici, gestiti da un clan forte del nostro territorio, negli anni '90 - 2000. Se il Consiglio Comunale, decidesse di fare ricorso, ovviamente il Sindaco non potrebbe ricandidarsi più per un nuovo mandato".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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