Mercato San Severino. Si è insediato alla fine di giugno, alla presenza di un cospicuo pubblico di curiosi, il primo consiglio comunale dopo la recente tornata elettorale stravinta - come al solito, da un "ventennio" - da Giovanni Romano. Nessuna novità di sorta, tutto tranquillo, tutto liscio come l'olio: a colpire di più, però, è stata la mutua apertura al dialogo tra gli opposti schieramenti, tra maggioranza e opposizione. Una presa d'atto di una comune volontà di collaborare, un rinnovato senso di responsabilità occorso alle compagini per intervenire decisamente a favore della comunità in questi tempi di crisi.La civica assise era al completo, serenità e sorrisi tra i candidati consiglieri ed assessori. Svariati i punti all'ordine del giorno e la giunta ha dunque effettuato l'ingresso in campo.I neoconsiglieri sono, in totale: Eduardo Caliano, Giovanni Capuano, Enza Cavaliere - unica donna presente nel consesso -Luigi Lupone, Carmine Landi, Mauro Iannone, Angelo Zampoli, Franco Amoroso, Carmine Ansalone, Fabio Iannone, Rosario Bisogno, Carlo Guadagno, Gerardo Figliamondi, Gerardo D'Aponte, Carlo Iannone e Francesco Iannone.Dopo un discorso introduttivo e inaugurale da parte del consigliere più anziano, Amoroso, che ha presieduto i lavori, si è discusso dei punti in programma previsti per tale seduta consiliare. Il tutto, alla presenza dei segretari Angela Maffucci e Gennaro Izzo. Prima questione sul tappeto, come da prassi, l'analisi (esame) della compatibilità e della eleggibilità del primo cittadino, secondo i dettami legislativi da parte dell'Anci, dalle Regioni e dei consigli comunali: tutti favorevoli, all'unanimità! "Io, Giovanni Romano - ed ecco il fatidico momento del giuramento - sindaco della città di Mercato S. Severino, giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione italiana." Dopo di ciò, facendo capo a una già sondata intesa tra le forze politiche verificatasi dapprima in maniera informale e poi ratificata da dieci minuti di sospensione e di "appartamento" della neonata giunta, si è vissuta l'elezione del presidente del consiglio e del suo vicario. Ciò, inoltre, suffragato - per la correttezza e l'ufficialità - dal voto segreto, non palese. Non solo una formalità!L'assise ha attribuito a Mauro Iannone e a Francesco Iannone i due ruoli cardine, e cioè - appunto - la presidenza del consiglio comunale e la vicepresidenza dello stesso."E' la prima volta da venti anni che a un membro della minoranza viene conferita la carica di vicepresidente - ha commentato Franco Iannone.Poi la designazione dei gruppi consiliari. I nominativi dei capigruppo sono: Franco Iannone, Ansalone (per il Pd), Guadagno (Idea Comune), Bisogno (Ndc-Udc), Caliano (di Civica), Enza Cavaliere (Patto), Zampoli (per Uniti).Per la cronaca, di seguito le commissioni consiliari permanenti; riguardo Affari Istituzionali i membri sono: Lupone, Caliano, Giovanni Capuano, Guadagno e Fabio Iannone.Alla commissione Bilancio: Cavaliere, Amoroso, Carlo Iannone, Ansalone, Bisogno.Attività produttive: Cavaliere, Amoroso, D'Aponte, Guadagno, Figliamondi.Per ciò che concerne, invece, la commissione Politiche sociali: Carmine Landi, Capuano, Zampoli, Fabio Iannone, Franco Iannone.Riguardo Politiche culturali: Zampoli, Lupone, Capuano, Bisogno, Figliamondi.La commissione per l'Urbanistica: Caliano, D'Aponte, Amoroso, Ansalone, Franco Iannone.La commissione Elettorale ha visto tra i suoi membri effettivi i consiglieri Capuano, Caliano, Guadagno. Quelli supplenti saranno invece Lupone, Carlo Iannone e Bisogno.Dopo un'ulteriore votazione per integrare un altro punto odg - per alzata di mano, all'unanimità - inerente la commissione per l'Unione tra Comuni - insieme a Fisciano, Pellezzano e Baronissi - hanno ricevuto tale incarico Lupone, Landi e Figliamondi. In conclusione poche battute da parte di Giovanni Romano e dei capigruppo; tutti d'accordo per un "confronto", anche se aspro, e soprattutto per il dialogo tra maggioranza e opposizione nell'interesse dei cittadini.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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