Riposta all’articolo pubblicato il 10 luglio 2010 “Il Centro Sociale di Pellezzano: la cattedrale nel deserto simbolo di completo abbandono”.
Egregio Direttore, chi ha scritto l’articolo cui facciamo riferimento manifesta inspiegabili contrarietà, mancanza di fiducia e aggiungerei acredine, nei confronti di questa Amministrazione Comunale, la quale, pur non indenne dalla crisi economica che attanaglia l’Europa, riesce a non aumentare le tasse e ad aprire nuovi cantieri ( vedi Centro Sociale Polifunzionale per Anziani a Cologna).
Nel maggio del 2009, l’allora sindaco Eva Longo, inaugurò con orgoglio il Centro Sociale di Pellezzano, non per campagna elettorale, come si lascia intendere, ma perché dopo un periodo di intensi lavori, una nuova struttura pubblica era stata portata a termine: ed un bene per essere realtà, per essere fruibile, necessita di una serie cose, oltre alla struttura, che sfuggono, ovviamente, a chi non si è mai trovato alle prese con l’attività amministrativa di un Ente pubblico.
A conforto delle preoccupazioni dell’amico “scrittore” possiamo annunciare, tuttavia, che a breve il Centro Sociale di Pellezzano sarà fruibile per l’impiego cui l’abbiamo destinato, in quanto si sta procedendo alla gara di affidamento. E non si parli di una cattedrale nel deserto! Ma di un luogo di aggregazione che necessità di programmazione seria e duratura nel tempo.
Attenzione! Un bene per tutti, sì, ma da utilizzare, apprezzare e rispettare. Non come accade nella frazione Capoluogo, in prossimità dei giardinetti per bambini, dove i segni del degrado portano la firma di cittadini incivili e non certo della mancanza di cura da parte dell’ Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda, poi, gli edifici scolastici, essi sono monitorati costantemente, a tal proposito giova menzionare una classifica di qualche mese fa sulle condizioni delle strutture scolastiche comunali presenti sull’intero territorio provinciale e pubblicata sui quotidiani locali: nessuna scuola di Pellezzano fu annoverata tra quelle esposte a maggior degrado. Invito pertanto ad evitare lagne strumentali e a guardare oltre la punta del proprio naso: si scoprirà di vivere in un territorio che non ha nulla da invidiare.
Per quanto riguarda, poi, gli edifici scolastici, essi sono monitorati costantemente, a tal proposito giova menzionare una classifica di qualche mese fa sulle condizioni delle strutture scolastiche comunali presenti sull’intero territorio provinciale e pubblicata sui quotidiani locali: nessuna scuola di Pellezzano fu annoverata tra quelle esposte a maggior degrado. Invito pertanto ad evitare lagne strumentali e a guardare oltre la punta del proprio naso: si scoprirà di vivere in un territorio che non ha nulla da invidiare.
L’Amministrazione Comunale