Un album fotografico per raccontare attraverso le immagini l’identità di una comunità. E’ quanto ha realizzato la Pro Loco Borgo circolo S. Pantaleone di Montoro Inferiore (AV), che ha presentato nella sede associativa di via Rutoli la pubblicazione “Borgo, tra immagini e memoria”, edita da Gemica edizioni.
Il libro raccoglie le foto d’epoca che ritraggono la frazione Borgo, il piccolo centro storico che sorge ai piedi del santuario di S. Pantaleone e del castello longobardo, monumento assurto a simbolo dell’identità montorese. Il volume che sarà presentato domani sera rappresenta solo il primo passo di un progetto concepito per durare nel tempo.
Gaetano Tafuro, presidente dell’associazione di promozione che cura l’iniziativa, racconta: “Continueremo la raccolta fotografica negli anni a venire e nella prefazione di questo volume invitiamo i borgensi a contribuire con le loro foto di famiglia per non disperdere il comune patrimonio culturale”. Il volume, distinto in tre sezioni (luoghi, gruppi, scuola) è arricchito dall’introduzione del professor Fiore Ricciardelli, esperto di formazione e di processi culturali.
Sfogliando le pagine della bella pubblicazione, le foto in bianco e nero riportano il lettore in un mondo che non c’è più, nel quale i valori tradizionali rappresentavano un punto di riferimento e il paese era espressione di un comune sentire, di una identità condivisa, non solo agglomerato di case e nuclei familiare.
Il libro raccoglie le foto d’epoca che ritraggono la frazione Borgo, il piccolo centro storico che sorge ai piedi del santuario di S. Pantaleone e del castello longobardo, monumento assurto a simbolo dell’identità montorese. Il volume che sarà presentato domani sera rappresenta solo il primo passo di un progetto concepito per durare nel tempo.
Gaetano Tafuro, presidente dell’associazione di promozione che cura l’iniziativa, racconta: “Continueremo la raccolta fotografica negli anni a venire e nella prefazione di questo volume invitiamo i borgensi a contribuire con le loro foto di famiglia per non disperdere il comune patrimonio culturale”. Il volume, distinto in tre sezioni (luoghi, gruppi, scuola) è arricchito dall’introduzione del professor Fiore Ricciardelli, esperto di formazione e di processi culturali.
Sfogliando le pagine della bella pubblicazione, le foto in bianco e nero riportano il lettore in un mondo che non c’è più, nel quale i valori tradizionali rappresentavano un punto di riferimento e il paese era espressione di un comune sentire, di una identità condivisa, non solo agglomerato di case e nuclei familiare.
Il tentativo di coinvolgere gli abitanti di Borgo nel lavoro di raccolta fotografica, fondamentale per garantire le future edizioni, rappresenta anche il modo di raccogliere la comunità e riallacciare i fili con il passato. Perché, come scrive Ricciardelli, “una comunità senza passato è una comunità indifesa”.
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