Fisciano. Primo consiglio comunale per la cittadina irnina dopo le amministrative che hanno visto riconfermare il sindaco uscente Tommaso Amabile e dopo una settimana, quella passata, che ha visto definire la nuova giunta attraverso una vera e propria strategia. Una strategia per certi versi particolare, fatta di nomine e allo stesso tempo di rinunce che hanno riguardato i nominati. Si è deciso infatti che 4 dei 5 assessori nominati dovranno dare le dimissioni dal Consiglio Comunale per favorire lo scorrimento della graduatoria e consentire a 4 candidati non eletti di entrare in consiglio. Sono stati nominati assessori Vincenzo Sica alla Sanitá, Salute e Rapporti con l'Universitá, Rosario Pacifico all'Ambiente e all'Ecologia, Franco Gioia al Bilancio, Tributo e Finanziamenti Europei. Nomina esterna invece per Francesco Di Geronimo, vicesindaco nella passata legislatura, con delega ai lavori pubblici, all'urbanistica e alla cultura, che per la seconda volta siederà tra i banchi comunali senza essersi sottoposto al giudizio degli elettori. Il ruolo di vicesindaco non verrà invece ricoperto dal primo eletto Vincenzo Sessa ma dall'assessore uscente Alfonso Ruggiero che ha ricevuto in consegna anche la delega alle Attività produttive, Agricoltura e Artigianato. L'investitura di capogruppo del PD spetterà, invece, a Giovanni Scafuri, già segretario cittadino. Con le conseguenti dimissioni dei quattro assessori eletti e il relativo scorrimento della graduatoria, entreranno in consiglio l'assessore uscente Attilio Maurano, Vincenzo Celentano, Giovanni Amoruso e Antonella Sica mentre l'unica esclusa sarà Antonietta Lambiase. Inoltre, nella seduta di oggi, verrà nominato il nuovo Presidente del Consiglio.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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