Eboli. Pubblicamente inaugurato il 30 dicembre scorso, lo sportello di collocamento pubblico contro l'illegalità rappresenta una delle più grandi iniziative con cui l'Amministrazione Comunale ebolitana intende iniziare il nuovo anno. Dedicato esclusivamente ai lavoratori del settore agricolo, a tale sportello potranno presentarsi sia lavoratori che desiderano trovare collocazione, sia aziende che necessitano di mano d'opera per il lavoro nei campi. In un contesto molto ampio, come quello della Valle del Sele, dove è presente una concentrazione molto ampia di cittadini stranieri e dove le aziende agricole richiedono operai, capita molto spesso che domanda ed offerta si incontrino nella peggiore maniera possibile, dando luogo a fenomeni di sfruttamento umano e di violazione dei più importanti diritti civili. Lo sportello, frutto di un accordo tra Comune di Eboli, Cgil-Cisl-Uil, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil di Salerno, Coldiretti, Cia, Confagricoltura di Salerno e Centro per l'Impiego di Eboli, si propone di combattere quest'illegalità diffusa cercando di ispirare e spingere le aziende a fare un salto di qualità nella gestione del personale. "Si tratta di una esperienza sperimentale - afferma l'assessore alle Attività Produttive e al Turismo Francesco Bello dal website comunale - che richiede, innanzitutto, la collaborazione delle aziende presenti sul nostro territorio, alle quali potrà essere anche riconosciuto un bollino etico, un'idea questa in progress, per la quale stiamo avviando l'opportuno iter di certificazione". Il primo cittadino ebolitano, Martino Melchionda invece afferma:" Eboli, con l'apertura del primo sportello in Italia contro le pratiche illegali nel collocamento in agricoltura, conferma la volontà di affermare con forza politiche di integrazione e di inclusione sociale. Con tale strumento si potrà sottrarre ai caporali l'illecita gestione del mercato del lavoro, ridando dignità ai braccianti agricoli e ristabilendo l'imprescindibile principio di legalità. Ci confermiamo comunità dell'accoglienza, e questo è tanto più importante in un momento in cui - lo ricordano tristemente le cronache degli ultimi giorni - anche in Italia ci troviamo a fare i conti con fenomeni di intolleranza e con una gestione non condivisibile delle politiche per l'immigrazione".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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