Salerno. Nel corso della mattinata, personale della Squadra Mobile di Salerno ha eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal Gip del Tribunale di Salerno, nei confronti di Giovanni Marandino, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, per fatti commessi tra Agropoli e Capaccio a partire dal Dicembre del 2013. Determinanti, ai fini delle indagini, le dichiarazioni rese da alcuni imprenditori della Piana del Sele, i quali hanno deciso di denunciare i soprusi, le minacce e le richieste estorsive di Marandino. Il 25 Settembre del 2014 sette persone furono fermate dalla Squadra Mobile perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsione, usura ed altri reati e proprio Marandino risultò a capo di quell'organizzazione. Il 78enne, infatti, già dalla seconda metà degli anni '70, era esponente di spicco della cosiddetta "Nuova Camorra Organizzata", l'associazione camorristica che faceva capo a Raffaele Cutolo, del quale gestì la latitanza fino al Maggio 1979, quando Cutolo fu arrestato ad Albanella. Gli episodi di estorsione oggi contestati altro non sono che l'ennesima reiterazione delle stesse condotte criminose. Eseguiti anche decreti di perquisizione nei confronti di persone ancora non indagate, ma la cui posizione è meritevole di ulteriori approfondimenti investigativi.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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