Bellizzi. Proseguono ininterrottamente le indagini della Procura e delle forze dell'ordine su Ouali Djamal Eddine, l'algerino accusato di far parte di una organizzazione di falsari di documenti implicata nelle stragi di Parigi e Bruxelles. Da quanto si apprende, il 41enne viveva a Montecorvino Pugliano da due mesi insieme ad un giovane di nazionalità marocchina, Mustafà El Melik, anche lui ricercato dalla polizia. Sembra che attualmente il marocchino sia fuori dalla Campania in quanto viaggerebbe spesso per motivi di lavoro. Ouali continua a proclamarsi innocente e a definirsi un bracciante agricolo ma in realtà le forze dell'ordine avrebbero accerato i suoi spostamenti tra Belgio, Germania e Francia in auto nell'arco di circa due anni fino quando, lo scorso gennaio, la sua automobile ha oltrepassato i confini italiani dirigendosi verso il Sud del Paese, a Bellizzi. Nella Piana del Sele sarebbero stati alcuni cugini ad ospitare Eddine e la moglie. Altra ricercata è proprio la consorte dell'algerino che sarebbe fuggita a casa di alcuni parenti nonostante sia all'ottavo mese di gravidanza. Resta confermato che il prossimo primo aprile Djamal Eddine dovrà comparire dinanzi alla Corte di Appello di Salerno che si esprimerà in merito alla sua estradizione.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
...