E' stata una labile traccia a condurre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia sulle tracce di quella coppia di rapinatori che, nel pomeriggio del 28 dicembre 2012, aveva messo a segno una brutta rapina ai danni di un negozio di "comproro" di Montecorvino Pugliano. Indossare un giubbino rosso - assai vistoso e con delle scritte inconfondibili - nel corso di un sopralluogo preparatorio di una rapina, si è rivelato un errore decisivo, che dei rapinatori professionisti (come quelli arrestati stamane) non dovrebbero mai commettere. Ed è stato proprio il giubbino rosso ad aver condotto i Carabinieri all'identificazione della donna (Rosaria Otranto, pluripregiudicata 41enne di Secondigliano di Napoli). Da qui è stato facile identificare anche il suo complice, Lorenzo Ciardo, 43enne ebolitano, ritenuto vicino al clan Maiale. Ai due, questa mattina, i Carabinieri del Tenente Giglio, hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Salerno che accoglie in pieno gli esiti dell'articolata indagine coordinata dalla Procura salernitana. Agli arrestati viene contestato il reato di rapina aggravata. Nel pomeriggio del 28 dicembre 2012, dopo un accurato sopralluogo, con la scusa di contrattare la compravendita di oggetti in oro, i malviventi riuscirono ad introdursi nel negozio di preziosi. Sotto la minaccia di una pistola, dopo aver arraffato circa cento grammi di metallo prezioso, aspettarono pazientemente, tenendo in ostaggio l'unica impiegata, che la cassaforte si aprisse per rubare 8.000 euro in contante e fuggire via.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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