
Salerno. Lavoratori, precari, cassintegrati, disoccupati e in mobilità,
la controriforma del lavoro Monti Fornero non aiuta nessuno di noi, anzi peggiora la condizione di tutti! La precarietà resta e si estende: confermate le vecchie forme di precariato del duo Treu/Biagi, aumenta la possibilità di licenziamento e diminuisce la prospettiva di stabilizzazione del rapporto di lavoro, anzi con l'apprendistato si istituzionalizza la precarietà in entrata che diventerà molto probabilmente la sola via di accesso all'impiego per i giovani lavoratori.
I licenziamenti saranno sempre più facili e sempre più impossibili le reintegre garantite in passato dall'art.18 sostituite da miseri indennizzi; così il contratto a tempo indeterminato viene svuotato di garanzie, introducendo di fatto e di diritto la piena precarietà anche in uscita. Gli ammortizzatori sociali vengono ridotti in qualità e quantità e tutto questo in un contesto in cui di fatto, per tutti quelli che sono già in mobilità e cassa integrazione, non si offrono reali prospettive di reimpiego ma anzi, considerando che per centinaia di migliaia di lavoratori già espulsi dal ciclo produttivo gli attuali ammortizzatori sono ormai in scadenza, si sancisce la insostenibile perdita di ogni forma di reddito.
L'Assicurazione Sociale per l'Impiego diventa l'unica e limitatissima forma di sostegno al reddito per chi perde il lavoro e non si prevede nessuna forma diretta o indiretta di reddito minimo garantito né di salario sociale per i disoccupati e inoccupati.
Tocca a noi tutti uniti con la mobilitazione dare una forte risposta di piazza per abbattere questa controriforma, blindata in Parlamento dalla casta e non ostacolata realmente dai sindacati complici, cgil compresa. Basta subire, tocca reagire! 8 e 9 Giugno giornate di mobilitazione nazionale contro Monti/Fornero &c. Venerdì 8 Giugno a Roma appuntamento in Piazza di Montecitorio dalle ore 15.30; la segreteria provinciale di Salerno e quella regionale di Napoli organizzano il viaggio per Roma.