Da qualche giorno le campanelle di tutte le scuole italiane hanno ripreso a scandire il tempo di insegnanti e studenti ma ancora non si placano le polemiche relative al concorso per gli insegnanti, bandito dal Ministero, la cui pubblicazione è prevista per domani 25 settembre 2012. Secondo le dichiarazioni del Ministro Profumo, il bando metterà a disposizione 11.892 cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado. Tra i posti messi al bando ci sarà anche spazio per laureati in materie letterarie e di cultura classica, diversamente dal passato in cui erano le materie di calcolo a farla da padrone. Sono previsti circa 200mila partecipanti. La modalità di selezione sarà quella classica del concorso ma il Ministro, in un intervista a "Repubblica", ha assicurato che la procedura è stata riveduta e corretta per permettere l'ingresso nella scuola di insegnanti giovani, capaci e soprattutto meritevoli. Sono ammessi alle prove coloro che sono laureati o abilitati nelle seguenti classi di concorso: A017, A019, A020, A025, A029, A034, A036, A037, A038, A047, A049, A050, A051, A052, A060, A246, A346, C430. Per la scuola media, le uniche discipline in cui sarà aperto il bando, saranno invece in concorso le classi A028, A030, A033, A043, A059, A245 e A345. Va specificato che, sempre per la scuola media e superiore, l'accesso alle prove sarà riservato a chi ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento e ai laureati in un titolo di studio del vecchio ordinamento, conseguito non oltre l'anno 2001/2002, per i corsi di studio quadriennali, 2002/2003 per i quinquennali e 2003/2004 per quelli di sei anni. Scuola primaria e per l'infanzia, invece, aprono le porte a tutti gli abilitati, ai laureati i laureati in Scienze della Formazione e, sorpresa, anche ai diplomati entro l'anno scolastico 2001/2002 purché non abbiano partecipato all'ultimo concorso, quello del 1999. Per Scuola primaria e gli asili non dovrebbero esserci Regioni escluse dal bando: "Anche se dovesse emergere una carenza di posti - si vocifera in Ministero - i raggruppamenti saranno al massimo di due territori regionali". La ripartizione delle cattedre per Regione, vede, per la prima volta, una maggioranza schiacciante di posti disponibili proprio al Sud. In Campania saranno disponibili 2086 posti totali, di cui 303 posti nelle scuole per l'infanzia, 589 per la primaria e 1194 per le medie e le superiori, ovviamente suddivise per classi di concorso (è possibile consultare il link sottostante). Visto l'elevato numero di partecipanti, è prevista una prima selezione verso dicembre, con una batteria di test uguale per tutte le classi di concorso. A gennaio ci sarà la seconda prova, che consisterà in una verifica delle competenze disciplinari. Come terzo step, infine, ci sarà la prova orale, ossia una simulazione di una lezione di fronte alla Commissione giudicatrice, al fine di testare le capacità didattiche. E' dal 1999, e addirittura dal 1990 per alcune classi di concorso, che non viene programmato un ingresso così massiccio nelle scuole. Infatti, il problema sollevato dai tantissimi precari e da coloro che hanno vinto i concorsi precedenti pur non avendo ancora assunto la titolarità, è quello di capire che fine faranno le graduatorie in cui sono inseriti e che sono ben lungi dall'esaurirsi. Profumo risponde affermando: "Mai più graduatorie. Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni 2 anni avrà un'occasione. Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che ha creato tante frustrazioni". Il trend è quello di indire un concorso ogni biennio senza creare graduatorie per permettere l'inserimento immediato di tutti i vincitori. Tuttavia i vincitori di questo maxiconcorso saranno avviati alla professione nell'arco di 3 anni. La FLC CGIL però non ci sta e taccia il concorso di essere manovra di pura propaganda. A partire dal numero di posti a disposizione, che distribuendosi nell'arco di 3 anni, diventa minimo, in considerazione anche della legge Fornero sui pensionamenti. Inoltre, secondo il sindacato, il Ministero ha intenzione di apportare delle modifiche alle tabelle di punteggio con lo scopo di restringere ulteriormente la selezione. In questo modo a tutti i docenti abilitati e operativi, che hanno accumulato anche altri titoli culturali, verrebbe scippata una chance maggiore di superamento del concorso. Il sindacato minaccia, in caso del rifiuto del Ministro di compiere un passo indietro, di scendere in piazza per la protesta. Il primo sciopero è fissato per il 20 ottobre. Intanto si moltiplicano sul web i gruppi di discussione e di protesta, in attesa che finalmente si rompano gli indugi, e il bando, che tante polemiche e curiosità ha suscitato, venga pubblicato.
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