Salerno. Si è tenuto in mattinata, poco dopo le 11, l'incontro fissato in Soprintendenza da Gennaro Miccio per discutere dell'annosa questione relativa al Crescent. Ed al tavolo tecnico, a sorpresa, non ha partecipato il Comune di Salerno. In Soprintendenza erano infatti presenti i delegati del gruppo Rainone (la società incaricata della realizzazione dell'opera, ndr) e la delegazione dell'associazione Italia Nostra. Non era invece presente nessun rappresentante di Palazzo di Città. I tecnici del Comune, infatti, avranno un colloquio privato con il Soprintendente nel corso del pomeriggio. Il vertice è terminato intorno alle 12.30. "Siamo sereni", ha dichiarato Eugenio Rainone, "e pronti a chiedere 50 milioni di euro di danni". Infuriati i rappresentanti di Italia Nostra: "Abbiamo partecipato all'incontro per rispetto istituzionale nei confronti della Soprintendenza e per contribuire ad un dialogo sereno e profittevole con le altre parti. Ma la stessa convocazione del tavolo è un atto contrario alle procedure". Immancabile la stoccata al Comune: "Totale mancanza di rispetto". Miccio non ha rilasciato alcun commento: probabile un comunicato stampa della Soprintendenza successivo al confronto con i tecnici municipali. Italia Nostra terrà una apposita conferenza per illustrare gli esiti dell'incontro.
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