Salerno. "Il Tar ha accolto il ricorso per cui sono stato reintegrato come sindaco di Salerno". Vincenzo De Luca ha aperto così la sua intervista settimanale senza nascondere una certa soddisfazione. "Il popolo ama la caduta del giusto, evidentemente; ho avuto grandi manifestazioni di solidarietà e affetto da ogni parte di Italia e ciò mi rasserena ma tengo anche a ribadire il rispetto per la magistratura e per le sue funzioni perché essa costituisce un bene per i cittadini. La legge Severino rientra tra le cosiddette leggi manifesto nata sulla scia di vicende come quella di Franco Fiorito: è il caso di avere una legge che consenta di espellere i ladri ma, al contempo, di difendere le persone corrette che si assumono le proprie responsabilità. A questo proposito so con certezza che l'Anci, insieme all'Anticorruzione, farà richiesta nelle prossime settimane affinché venga modificata la legge Severino. A chi mi chiede se mi sono mai pentito di aver dato la vita per Salerno rispondo no, spesso avverto la fatica e l'amarezza ma sono assolutamente convinto e sereno delle mie scelte. A livello regionale il modello Salerno sarebbe vincente, basterebbe anche solo realizzare la metà di ciò che abbiamo creato noi qui in città, occorrerebbe un motore di sviluppo che crei lavoro e risolva gran parte delle emergenze che abbiamo in Campania, come la Terra dei Fuochi, mentre ci siamo permessi il lusso di buttare altri cinque anni senza fare nulla". "Anche la situazione dei trasporti - ha concluso De Luca - è diventata intollerabile, soprattutto per coloro che vivono nelle aree interne della regione, penso ad esempio alla circumvesuviana, una realtà davvero eccellente che purtroppo nel tempo ha avuto un'evoluzione negativa. E' davvero il caso di dire basta".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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