Salerno. Niente più domiciliari per Monsignor Nunzio Scarano. Ubaldo Perrotta, presidente della seconda sezione penale presso il Tribunale di Salerno, ha infatti accolto l'istanza presentata dai legali del prelato, che chiedeva la revoca dei 14 mesi di domiciliari per l'accusa di riciclaggio, ipotesi di reato per la quale è sotto processo nel capoluogo salernitano. Per Scarano resta, dunque, la sola imposizione dell'obbligo di dimora nel comune di Salerno. Decisivo nella decisione, a quanto pare, l'accertamento delle precarie condizioni psico-fisiche del Monsignore, che resta tuttavia sotto giudizio anche a Roma con l'accusa di usura.
Il presidente tiranno
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