Salerno. Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta sullo scandalo Cpl Concordia, che ha portato due giorni fa all'arresto del sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, e di altre nove persone per presunte tangenti per la metanizzazione dell'isola. Le indagini, ora, fanno rotta anche sulla provincia di Salerno, in virtù degli intrecci professionali tra il colosso delle cooperative e l'ex deputato pidiellino Pasquale Vessa, tirato in ballo da alcuni testimoni. Vessa, nella giornata di ieri, ha escluso qualsiasi coinvolgimento diretto nelle indagini condotte dalla magistratura partenopea, nonostante sia stato indicato da testimoni come tramite per l'acquisizione di lavori da parte della Cpl Concordia. Gli inquirenti, nel frattempo, hanno ordinato l'acquisizione della documentazione relativa ad un appalto assegnato tempo fa alla società da parte del comune di Cava de' Tirreni. Analoghi controlli sono in corso anche su appalti intercorsi tra la Cpl e Provincia ed Asl di Salerno. Anche la Procura del capoluogo attende, dunque, la trasmissione di questi atti.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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