Salerno. "Il Comune di Salerno, anzi l'ex sindaco decaduto e ineleggibile Vincenzo De Luca, ha negato con motivazioni ridicole alla lista Sinistra al Lavoro la possibilità di tenere il comizio di chiusura della campagna elettorale con il Segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero". Monta la polemica nel capoluogo dopo il no di Palazzo di Città al dibattito pubblico della lista di sinistra. Quelle dei circoli salernitani di Sel sono parole al vetriolo. "Il comizio - si legge nella nota - doveva tenersi giovedì 28 alle ore 17:30 in via Velia, lo stesso luogo in cui si sono tenuti altri analoghi appuntamenti elettorali, ma la location è stata ritenuta "inidonea per motivi di viabilità e ordine pubblico". Nella città degli spazi negati e della democrazia sospesa, questa è davvero la ciliegina sulla torta, un segnale chiaro di disperazione e di timore del confronto democratico. De Luca, quindi, non solo si sottrae al contraddittorio televisivo, ma ora prova anche a togliere la parola ai sui competitori. Ovviamente non ci riuscirà. Giovedì alle 17,30 saremo ugualmente in via Velia e terremo la nostra manifestazione con Paolo Ferrero, Salvatore Vozza ed i nostri parlamentari, trasformando anzi questo appuntamento in un vero e proprio presidio in difesa della democrazia, contro il sistema di potere che governa Salerno da 23 anni in dispregio di ogni regola. Caro De Luca, in questa città l'unico inidoneo sei tu!".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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