Salerno. Niente dissequestro per il cantiere del Crescent di Salerno. Lo hanno desiso i giudici del Tribunale, rigettando l'istanza della ditta Rainone che aveva chiesto la rimozione dei sigilli. La struttura resta sotto sequestro per ciò che riguarda il fronte-mare, allo scopo di evitare nuovi ulteriori illeciti che potrebbero essere commessi nel cantiere della mezzaluna progettata da Bofill. Tra le motivazioni, contenute in circa 40 pagine di sentenza, si trovano il mancato rispetto dei vincoli paesaggistici, nonché la questione relativa agli oneri accessori - circa 3 milioni di euro - che dovevano essere a carico degli imprenditori e che invece sono stati pagati dal Comune. Martedì, nel frattempo, la ripresa del processo, che vede imputato, tra gli altri, l'ex sindaco e neo governatore regionale Vincenzo De Luca.
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