Agropoli. Nella giornata di ieri, alle primissime ore del mattino, il personale militare appartenente alla Guardia Costiera, nell'ambito dei controlli disposti dall'Ufficio Circondariale marittimo di Agropoli diretto dal Tenente di Vascello Rosario Florio, ha espletato un'operazione che ha portato all'accertamento di attività illecite in materia di pesca all'interno dell'Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate ed al consequenziale deferimento alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, con applicazione dei provvedimenti amministrativi connessi, di un pescatore professionista. I provvedimenti riguardano, specificatamente, illeciti afferenti l'utilizzo di attrezzature da pesca non consentite in quanto posizionate all'interno dell'Area Marina Protetta e nella zona A classificata di riserva integrale. In tale zona, infatti, non è consentita alcuna attività umana e finanche l'accesso è proibito. Nello specifico la Motovedetta CP 708, diretta dal Secondo Capo Damiano La Moglie, ha sorpreso un pescatore professionista che aveva calato specifica rete all'interno dell'Area Marina. Immediatamente è stato intimato al soggetto di rimuovere la rete, e lo stesso è stato poi invitato a presentarsi presso gli Uffici di Circomare Agropoli dove gli sono state contestate le ipotesi delittuose accertate. L'attrezzatura rinvenuta è stata sottoposta a sequestro penale ed il pescatore denunciato per la violazione della normativa nazionale e comunitaria in materia di Aree Marine Protette, con contestuale applicazione di una ingente sanzione amministrativa pecuniaria per connessione obiettiva con il reato accertato e contestuale applicazione dei punti alla Licenza ed al Comandante dell'unità.Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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