Castellabate. Ha preso il via sabato 11 luglio "Libri Meridionali. Vetrina dell'editoria del Sud", all'edizione numero 25. La rassegna, che proseguirà fino al 24 agosto, si svolge presso la Casa Santa Scolastica, in via Ortensio Pepi a Santa Maria di Castellabate. L'organizzazione è a cura del prof. Gennaro Malzone, ideatore della rassegna, coadiuvato dal Centro di promozione culturale per il Cilento diretto da Amedeo La Greca, con il patrocinio del Comune di Castellabate e del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Gli orari di apertura della rassegna sono dalle 19 alle 24, mentre gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21. L'ingresso è libero. Per un mese e mezzo Castellabate diventerà, dunque, un grande attrattore culturale, con la presenza di 50 case editrici del Sud e una serie di appuntamenti culturali, convegni-dibattiti, incontri con gli autori, ma anche spettacoli teatrali, serate di solidarietà, esposizione di prodotti enogastronomici, musica e proiezioni di documentari. I temi attorno a cui ruoterà l'edizione sono la prima guerra mondiale, la letteratura enogastronomica, la storia e il folklore delle comunità cilentane e del Mezzogiorno. Non solo libri ma anche arte, il chiostro ospiterà ogni settimana diverse esposizioni pittoriche a cura del critico d'arte Marisa Russo dal titolo "Leggere le espressioni artistiche: natura, società e simbologia". La rassegna, nata nell'estate del 1990 come promozione del libro dell'area cilentana, nel corso degli anni ha ampliato i suoi orizzonti, divenendo l'evento della piccola e media editoria meridionale, attirando l'attenzione dei media e ritagliandosi un proprio spazio tra le manifestazioni estive nella provincia di Salerno. Da "Fiera del Libro cilentano", a "Fiera del Libro cilentano e salernitano", da "Castellabate in libri" a "Libri & Libri" ed infine a "Libri meridionali. Vetrina dell'editoria del Sud". «L'obiettivo principale - dice il prof. Malzone - è dare visibilità alle piccole case editrici, che devono fare i conti con il monopolio dei grandi editori del Nord, e ai singoli autori, che spesso si battono contro l'anonimato, per far emergere la microstoria di tanti paesi del Sud e la creatività dei loro abitanti, incoraggiare le giovani generazioni ad ampliare lo studio e la ricerca sulla cultura del Mezzogiorno ed in particolare del proprio territorio, promuovere la lettura e il dialogo tra gli autori ed il pubblico, nonché le bellezze paesaggistiche del Cilento e della provincia salernitana. Pertanto il libro diventa strumento di conoscenza e di crescita del territorio ». «Nei suoi 25 anni di attività, la rassegna ha fatto diventare Castellabate un punto di riferimento della cultura libraria del Mezzogiorno - spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luisa Maiuri - ma ha anche contribuito alla promozione del nostro territorio e alla diversificazione dell'offerta turistica ».
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