Capaccio Paestum. Sono partiti lo scorso 2 Febbraio i lavori di somma urgenza per riparare l'argine del fiume Sele nel punto di rottura. I lavori sono effettuati dal genio civile con il supporto dei tecnici comunali e con un finanziamento di 100 mila euro stanziati dalla Regione Campania. Lavori partiti, come richiesto dal sindaco Italo Voza, immediatamente, ad appena due giorni dall'esondazione. Numerose anche le richieste di riconoscimento dei danni, che potranno essere presentate anche nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 Febbraio, termine ultimo consentito. Bisogna recarsi presso la sede della protezione civile (accanto alla chiesa di Santa Maria Goretti a Gromola) muniti di carta d'identità e codice fiscale, possibilmente con il materiale fotografico relativo ai beni danneggiati dall'alluvione da allegare alle richieste di risarcimento. Da giorni numerose squadre di protezione civile (di Capaccio Paestum, della Regione e di altri comuni), vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e semplici volontari, lavorano per aiutare le persone colpite dall'alluvione. Nonostante la sua ambulanza sia stata dislocata altrove, non stanno facendo mancare il loro sostegno i volontari della Croce Rossa di Capaccio Paestum, sempre presenti fin dai primi minuti dell'alluvione. Partiti nel frattempo anche i lavori di pulizia del Museo Narrante, effettuati dagli operai della Sele Calore.
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
...