Capaccio. Bob Marley incrocia Felah Kuti: la Costa d'Avorio e gli Stati Uniti sono più vicini che mai, senza bisogno di alcun passaporto. Una musica che parla di gioia, di libertà, di speranza ma soprattutto di un'umanità che vuole ritrovarsi in un movimento d'insieme, nella sua unicità, oltre il colore della pelle e le barriere culturali. Il battito dei tamburi e il cuore pulsante dell'Africa sono in scena domenica 10 Maggio, a partire dalle ore 16.00, nella splendida cornice naturale del Dum Dum Republic. On stage i Teranga Brothers, con il loro afrobeat dal sapore globale. Un team di dj e musicisti versatili in grado di regalare una musica ricercata che riesce a captare gli umori del pubblico. Teranga Brothers è un progetto che si sviluppa a Napoli, nell'ambito dell'omonimo Teranga Worldwide Pub, presente da molti anni sulla scena musicale partenopea su iniziativa di un gruppo di giovani immigrati, studenti, laureati e lavoratori che vivono il nostro Sud. Il grande impegno dei Teranga, capitanati da Judicael Ouango, giocatore di basket che si è poi dedicato alla musica e alla scrittura, è diffondere e difendere la tradizione musicale africana, sulla base del dialogo, ritrovandosi in un abbraccio con le altre persone, con dolcezza e forza. Un'idea che investe non solo la musica ma tutte le espressioni artistiche, dalla danza alla scrittura. Teranga, infatti, è anche un collettivo di scrittori che tenta di aprire una frontiera, raccontando la tragedia dei giovani che arrivano dall'Africa, a bordo di un barcone, con la voglia di vincere e il coraggio di affrontare il pericolo per immaginare un futuro migliore. "Devono sapere che nessun uomo lascia la sua casa, il suo mondo, la sua vita, quando ha scelta - ha scritto Judicael Ouango. - Noi, la parte peggiore del mondo divenuta migliore, sappiamo nuotare nel fango e vivere nel fuoco. Noi sappiamo scambiare, sappiamo esserci l'un per l'altro, l'abbastanza é l'essenziale ed é un bene che ogni africano lo ricordi. Le strade che ci hanno portato qui non sono altro che le vie prese dai loro avi, la stessa che usarono per l'oro, i diamanti, il petrolio. Africa, una parola che nasce in un eterno ruggito, il leone che non abbassa mai la criniera, un continente forte come l'elefante. Devono sapere e dobbiamo sapere". Una partnership Napoli-Salerno che si inserisce nella filosofia del Dum Dum Republic, basata sull'incontro multietnico in un viaggio nelle sonorità del mondo, con la voglia di contaminarsi, fondersi, senza distanze. Teranga è una parola africana che vuol dire "accoglienza, gentilezza": è tutto ciò che riguarda il rapporto vero e bello tra gli esseri umani. "Sono molto felice ed orgogliosa di ospitare anche per quest'anno i Teranga - ha sottolineato Biancaluna Bifulco, titolare del beach club. - Significa far emergere la vera cultura africana. L'occidente ha bisogno dell'Africa, perché loro conoscono il segreto della speranza. La loro voglia di vivere è di insegnamento per noi tutti, non solo per i giovani ma, soprattutto, per gli adulti che spesso si muovono per noia, senza rendersi conto di quanto grande e bella sia questa esistenza. La vita è un cammino verso la felicità solo per chi ha un vero e leale contatto con l'altro, diverso per tradizione culturale o formazione. E' sempre un arricchirsi, un mettersi in discussione".
Il presidente tiranno
Donald Trump sta sfidando le peggiori categorie più consolidate della politica tradizionale,
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