
Mercato San Severino. Una reale occasione per vivere Mercato S. Severino, in un clima di vera e propria cittadinanza attiva. Una maniera per realizzare idee propositive e interessanti e un modo per essere presenti sul territorio grazie ad attività artistiche non velleitarie, create da giovani per giovani e meno: questo il positivo bilancio del primo concorso nazionale di pittura e fotografia tenutosi domenica 29 luglio scorso, presso il Parco Boschetto. E' una delle prime iniziative del nuovo sodalizio culturale Archeoclub "Troisio de Rota", un ensemble costituita da ragazzi e pensata, voluta per celebrare i fasti e le vestigia storiche, artistiche e naturali di San Severino, a cominciare dal suo bene più prezioso: il castello della nobile famiglia che ha dato nome alla cittadina. I Sanseverino, difatti, sono stati presenti nell'area del "castrum" a partire dalle incursioni dei Normanni dopo il 1066, e Troisio de Rota - poi: Troisio de Sancto Severino - era un illustre personaggio appartenente proprio alla stirpe, divenendo il capostipite di questi "dominatori". Il 29 luglio, dunque, i membri dell'archeoclub - guidati da Michele Cerrato e con la consulenza e direzione artistica dell'eclettico Sabino Matta, pittore avellinese - hanno inteso proporsi e proporre un certame sulle due differenti tematiche: "Scorci di San Severino", per quanto riguarda la pittura, in estemporanea, e "Arte, cultura e natura a Salerno e provincia", per ciò che concerne invece le foto. La retrospettiva è durata per l'intera giornata, a partire dalle 9 del mattino per concludersi alle 19.30, quando i membri delle due giurie - una per valutare i quadri e l'altra per le fotografie - hanno decretato, in un discorso anche ecologico, i vincitori per le due differenti sezioni. Ecco, di seguito, per la cronaca, i meritevoli: per i pittori, hanno colpito i giurati Domenico Ingino, al primo posto in graduatoria; Soccorso Troisi, secondo classificato; Antonio Altieri, terzo. Invece, la hit parade dei fotografi ha visto premiare: Franco Somma, Giustino Terenzio, Fausto Moriniello, rispettivamente primo, secondo e terzo. Nella prestigiosa scenografia del polmone verde di S. Severino, quindi, è stato "condotto" tale "esperimento", alla presenza - anche - del sindaco Giovanni Romano, giunto appositamente per visionare le tele e le fotografie, nonché dell'assessore alla Cultura Assunta Alfano. La supervisione, oltre che l'intenzione, del creare un qualcosa di nuovo e di "speciale" a S. Severino è stata ottimale, grazie appunto all'impegno (soprattutto) di Michele Cerrato e Sabino Matta. Tra gli "illustri" componenti della giuria artistica, erano presenti l'architetto Giuseppe Pizzo, gli artisti Antonio Pesce, Armando Pennino, Carmela De Caro, lo stesso Matta, il docente Emilio Esposito, la poetessa Rosalba Fieramosca e la presidente del Centro Artistico Salernitano (Cas), Elena Ostrica. Invece per quanto concerne i rappresentanti della sezione "Fotografia", ricordiamo il fotografo Gerardo Grimaldi e Aldo Iannuzzi, "leader" del Cirfos, "Circolo fotografico salernitano". Tra i volenterosi responsabili - in gran parte ragazzi - dell'iniziativa (si spera, corredata e seguita da altre, sempre meritevoli) ricordiamo infine, oltre ai già citati, anche Orlando Casale, Vincenzo Albano, Gaetano Alfano, Carmina Rescigno e Matteo Sessa. "E' stata una bella esperienza - dichiarano Cerrato e Sabino Matta, entusiasti per la buona riuscita del concorso - e per questo vogliamo ringraziare in modo particolare l'amministrazione comunale di Mercato San Severino e la Provincia di Salerno, per il prezioso patrocinio e per l'appoggio fornitoci". "Siamo contenti per la presenza di validi artisti, tra cui ben ventidue pittori, venuti anche da lontano - proseguono gli organizzatori - che hanno senz'altro contribuito alla valorizzazione della cittadina e dell'area del Boschetto". "Vogliamo che San Severino cresca sempre di più in campo culturale", concludono Matta e Cerrato.